“EtMaintenant…” Le grandi manovre di Marini

24/04/2006
    luned� 24 aprile 2006

    Pagina 2- Primo Piano

      SI CERCANO APPOGGI E CALDEROLI SPACCA IL CENTRODESTRA: �IL CANDIDATO DELLA LEGA SONO IO�

        Le grandi manovre
        di Marini per il Senato

          Cinque parlamentari della Cdl potrebbero dargli l’appoggio

            Amedeo La Mattina

              ROMA
              Nel giro stretto di Franco Marini si ostenta sicurezza sulla sua elezione alla presidenza del Senato. C’� chi, come Giuseppe Fioroni, azzarda un pronostico: �Riteniamo di avere gi� vinto�. Cosa c’� dietro tanta sicurezza? Sulla carta i numeri risicati di cui dispone l’Unione, sommati ai cinque dei sette senatori a vita, dovrebbero bastare all’ex leader della Cisl. Il �lupo marsicano� per� non � tipo da aspettare con le mani in mano l’esito della votazione, di lasciare che le cose abbiano il loro corso naturale e come va va. Sono infatti in corso grandi manovre per convincere alcuni senatori della Cdl a sostenere la sua candidatura.

              Non � Marini a muoversi in prima persona, ma le sue propaggini sparse nelle diverse regioni, del Sud soprattutto. Tra la Calabria e la Sicilia (ma anche nel Lazio), dove la Margherita � ben radicata, gli uomini del presidente in pectore del Senato stanno lavorando ai fianchi del centrodestra. Si parla di cinque senatori della Cdl potenzialmente pronti a votare l’ex segretario del Ppi o non presentarsi in aula all’ora X. Il voto � a scrutinio segreto; e potrebbe segnare la prima piccola e significativa frana del centrodestra: con ripercussioni positive per l’Unione che cos� allargherebbe la sua esigua base parlamentare anche durante la legislatura. I nomi dei senatori �contattati� sono top secret; l’area � Forza Italia-Udc.

              Nonostante permangano i timori sulla cabala Senato, nel centrosinistra ieri si ostentava una maggiore tranquillit� sulla possibilit� di portare Marini sul pi� alto scranno di Palazzo Madama. E la stessa candidatura alternativa di Giulio Andreotti non viene considerata verosimile. Addirittura anche Oltretevere c’� chi � convinto (magari sulla base di qualche contatto diretto) che il senatore a vita ritirer� la sua candidatura all’ultimo momento utile: prender� atto che non ci sono le condizioni dell’unit� parlamentare sul suo nome. In questo modo si intester� il merito di non avere spaccato il Senato e avere salvato la buona immagine delle istituzioni. Un bel gesto da statista, una sorta di �purificazione� definitiva dopo la damnatio memoriae dovuta al calvario giudiziario. Insomma, Belzeb� che intanto si � vendicato tenendo sulla brace Prodi e compagni, ma che alla fine diventa l’Angelo della Pace. Si vedr� nei prossimi giorni quali saranno le successive mosse del sette volte presidente del Consiglio.

              In ogni caso, l’ex leader Dc fino a ieri continuava il suo gioco. Ha detto che sarebbe �felice di accettare� la candidatura alla presidenza del Senato. �In questa situazione di muro contro muro dei due schieramenti, anche una goccia di olio (riferendosi alla sua persona, ndr) potrebbe servire a sbloccare la situazione�. Ha poi negato di vivere questa candidatura come una rivincita alle pene giudiziarie: �No,cerco di non pensarci. Non la vivo come una rivincita ma � sicuramente una grande soddisfazione. Il fatto poi che sono stato candidato dal centrodestra per cui non ho votato, � un attestato di stima�. Infine una stilettata a Marini: �Con Marini sono in buoni rapporti: � stato un ottimo sindacalista, un democristiano bravissimo, un ministro che ha fatto molto bene. Solo che ha lo svantaggio di arrivare adesso al Senato. Lui � nuovo, � un novizio… pu� aspettare un po’�.

              Il centrodestra continua a sponsorizzare Andreotti, punta sulle divisioni interne all’Unione e sul voto di qualche senatore eletto all’estero. Come l’ineffabile sudamericano Luigi Pallaro che non si capisce da che parte stia. Dice: �Pu� darsi che voter� Andreotti. Lo conosco da tantissimi anni, io sono un democristiano come lui. La decisione finale la prender� solo domani. Ho da concludere alcuni incontri, poi decider�.

                Intanto la Cdl � alle prese con proprie divisioni. Ieri Roberto Calderoli ha gelato gli alleati, ribadendo la sua candidatura al vertice del Senato. �Davanti alla candidatura di un novizio come Marini e a quella di Andreotti che non � certo uno nuovo – ha detto l’ex ministro del Carroccio – la Lega ha deciso di candidare me alla presidenza. In tre anni di vicepresidenza a Palazzo Madama ho dimostrato di sapere come far funzionare il Senato�.