EtMaintenant…” Cdl, vertice segreto

21/04/2006
    venerd� 21 aprile 2006

    Pagina 3 – Primo Piano

      LE MOSSE ANTI PRODI – INCONTRO A TRE PER DELINEARE LA STRATEGIA

        Cdl, vertice segreto
        � Andreotti il nome per il Senato

          Berlusconi: dobbiamo muoverci a sorpresa

          retroscena
          Augusto Minzolini

            ROMA
            �Mi sono dato due anni per far cadere il governo di Romano Prodi semmai nascer�. E su questo obiettivo dobbiamo muoverci tutti insieme, compatti…�. Con queste parole Silvio Berlusconi ha aperto il confronto con i suoi due alleati Pier Ferdinando Casini e Gianfranco Fini in un vertice �riservatissimo� che si sarebbe svolto – ma qui il condizionale � d’obbligo – a casa Letta. Per i contenuti della riunione, invece, si pu� tranquillamente usare l’indicativo presente: il primo obiettivo di tutto il centro-destra � non far nascere il governo Prodi o, in subordinata, farlo cadere al pi� presto per aprire la strada a nuovi equilibri politici che possono dar vita – ma questo si vedr� in futuro – o a un governo di grande coalizione o a un’intesa a termine per arrivare in tempi brevi a nuove elezioni. �Il nostro problema principale – ha spiegato Berlusconi – � far saltare lo “schema Prodi” e riportare il centro-sinistra con i piedi per terra dimostrandogli che non si pu� governare con un solo voto di maggioranza al Senato�.

              E per raggiungere questo obiettivo Berlusconi e i suoi alleati sono pronti a tutto, anche a giocare in una logica �trasversale� la partita dei vertici istituzionali. Il primo match sar� quello del Senato e l� la strategia prevede l’individuazione di un �outsider� indipendente o addirittura del centro-sinistra per tagliare la strada al candidato ufficiale di Prodi, cio� Franco Marini. In questo momento le preferenze ricadono su Giulio Andreotti (ma non � detto che da qui al 28 aprile il nome non cambi). Ieri i tre ne hanno parlato e tutti sono stati d’accordo su uno schema che il Cavaliere ha sintetizzato in questo modo: �Dobbiamo rompere gli equilibri fragili su cui si basa Prodi, dobbiamo scompigliargli i giochi anche perch� l’ipotesi di equilibri diversi potrebbe trovare interessati settori del centro-sinistra�.

                Insomma, compattezza e sorpresa come ingredienti della �guerriglia�. E che ci siano stati dei sondaggi nei confronti del senatore a vita e pi� volte presidente del Consiglio non ci sono dubbi. Ieri Roberto Formigoni ha fatto la spola tra il Cavaliere e Andreotti. Tant’� che quest’ultimo non ha smentito l’ipotesi di una sua candidatura: �Mancano dieci giorni – si � limitato a dire – � ancora presto per parlarne�.

                  Il secondo �match� riguarda il Quirinale e l’ipotesi di un Ciampi-bis si sta facendo sempre pi� strada nello stato maggiore del centro-destra. Oltretutto si sposerebbe con l’idea di �temporaneit� che Berlusconi vorrebbe dare agli attuali equilibri pensando che fra qualche anno per lui si potrebbe presentare una nuova occasione. �E’ una ipotesi – ha spiegato ai suoi alleati che sono fans scatenati dell’attuale presidente – su cui si pu� ragionare e che non mi trova per nulla contrario�. Se questa strada non si dimostrasse praticabile, ovviamente, il Cavaliere giocherebbe – ma si tratta di subordinate estreme – su altri nomi, sempre nella logica di sabotare i fragili �equilibri� su cui si appoggerebbe il futuro governo Prodi. �L’importante – ha spiegato l’attuale premier – � sorprenderli�.

                    Ovviamente per condurre in porto piani cos� ambiziosi il centro-destra deve dimostrare la massima compattezza. Non per nulla d’ora in avanti lo �schema delle tre punte� andr� in soffitta. Quella che Berlusconi ha definito la �seconda parte� della campagna elettorale sar� affrontata, infatti, �nel segno dell’unit�. Questo significa che si presenteranno candidati a sindaco unitari in tutte le grandi citt� e dove sar� possibile – come a Roma – anche delle liste unitarie. Berlusconi � intenzionato a scendere in campo in prima persona: sar� capolista a Milano e Napoli. Anzi, il Cavaliere per dimostrare che la sua non � solo un’attenzione elettorale ha deciso di stringere un vero e proprio sodalizio con il capoluogo partenopeo: �Ho gi� chiesto ad un’agenzia immobiliare – ha annunciato – di trovarmi una casa da comprare. Io sono legatissimo a questa citt�. Addirittura qualcuno mi ha chiesto di occuparmi della squadra di calcio del Napoli, che ha un passato glorioso. Ma io ho gi� il Milan, come faccio?�.

                      Insomma, sulla scia degli ultimi risultati elettorali il centro-destra punta a consolidarli. Inoltre un successo nelle prossime amministrative arrecherebbe un nuovo colpo al quadro politico che sostiene il governo Prodi. E per dimostrare il massimo di compattezza i tre leader hanno intenzione di dare un impulso al processo unitario. Ad esempio, l’ipotesi di dar vita a dei gruppi unitari alla Camera e al Senato sta avendo un’accelerazione. Addirittura si parla di organigrammi: Fini potrebbe fare il capogruppo alla Camera; Casini occuparsi dell’organizzaione del partito unico del centro-destra, Berlusconi dovrebbe guidare la riscossa e l’assalto a Prodi. Ma siamo nel futuribile. Naturalmente il Cavaliere non ha mancato di fare delle recriminazioni con i suoi alleati: �Se mi aveste dato la possibilit� di modificare la par condicio avremmo vinto alla grande. Non abbiamo avuto la possibilit� di spiegare agli italiani quello che ha fatto il nostro governo. E anche in queste condizioni abbiamo avuto un ottimo risultato visto che ci sono state tante irregolarit� nel voto su cui, non mi arrendo, voglio vederci chiaro�.