“EtMaintenant…” Bertinotti: Mediaset deve dimagrire

24/04/2006
    luned� 24 aprile 2006

    Pagina 3- Primo Piano

      POLITICA E ANTENNE IL PRESIDENTE DELLA CAMERA IN PECTORE DALL’ANNUNZIATA DISEGNA IL FUTURO TV: RAI PUBBLICA E BISCIONE RIDOTTO. ED E’ SUBITO BUFERA

        Bertinotti: Mediaset deve dimagrire

          Gelo nell’Unione. Mastella: no a idee comuniste. La Cdl insorge: parole gravissime e liberticide

            ROMA
            �Sono stato contrario finora alla privatizzazione della Rai e lo sar� ancora. Ma bisogna combattere le condizioni di monopolio, duopolio o di oligopolio, anche per legge�. Significa che Mediaset dovr� �essere dimagrita�? �Direi d� s�, sia in pubblicit� che in reti�. Cos� Fausto Bertinotti, leader del Prc nonch� candidato presidente della Camera, intervistato da Lucia Annunziata a �In mezz’ora�. Un subcomandante Fausto che parla a tutto campo, mostrandosi peraltro molto �allineato�: nega di aver mai minacciato un appoggio esterno al governo, ribadisce che il candidato dell’Unione per la presidenza di palazzo Madama � Franco Marini, per il ministero dell’Economia osserva che si far� una rosa ma sceglier� Prodi. E, per quanto riguarda la legge Biagi, pur sottolineando che il Prc preferirebbe cancellarla, garantisce che fa fede il programma dell’Unione che parla di modifiche.

            Le parole di Bertinotti gettano scompiglio nella Cdl, resuscitando i mai sopiti, sinistri, fantasmi di vendetta da parte dell’Unione nei confronti del Biscione. Non conta che il centrosinistra abbia ribadito pi� volte di non voler attuare nessuna ritorsione, come lo stesso Romano Prodi ha detto recentemente in un’intervista a �Time Magazine�. �Dichiarazioni gravissime che dimostrano come l’Unione abbia spacciato solo in campagna elettorale il suo governo per liberale�, le giudica Guido Crosetto, coordinatore di Fi per il Piemonte e responsabile per le questioni economiche degli azzurri, che sottolinea come �solo nei regimi le aziende vengono discriminate rispetto alle propriet� e conclude: �E’ un bruttissimo inizio�. Ancor pi� duro Sandro Bondi, coordinatore di Fi, che collega quanto detto dal leader del Prc con l’assenza di �correzioni� da parte del leader dell’Unione per tutta la giornata: �Le dichiarazioni di Bertinotti e il silenzio di Prodi confermano purtroppo una linea avventurista da parte di chi, non rappresentando la maggioranza del paese, invece di dialogare intende al contrario utilizzare le leve del potere del governo e persino del potere delle istituzioni per attaccare gli avversari politici e alimentare una ancora pi� profonda divisione nel paese�. Un attacco frontale a cui si associa persino l’Udc Luca Volont�: �Il candidato alla presidenza della Camera segue la linea vendicativa de suo primo sponsor, Prodi�.

            A rilevare la gravit� delle affermazioni di Bertinotti in quanto futura terza carica dello Stato sono anche Roberto Calderoli e Ganfranco Rotondi. �Appena designato presidente della Camera, gi� entra a gamba tesa sul delicatissimo settore del pluralismo dell’informazione. Ce n’� abbastanza per dire che Prodi � sull’orlo del precipizio�, osserva l’ex ministro leghista. Mentre il segretario della Dc spiega: �La pubblicit� nel libero mercato non la comanda il presidente della Camera, ma questo al comunista Bertinotti nessuno lo ha spiegato�. E si augura che �sia stata solo una battuta�, cos� come spera il direttore del Tg4 Emilio Fede. Ad accanirsi sono anche l’azzurro Schifani, che parla di �pensiero liberticida, di sapore veterocomunista�, e l’ex ministro delle Comunicazioni di An, Landolfi, che accusa Bertinotti di avere in mente un’Italia televisiva (cio� un duopolio) che non c’� pi�, dal momento che esiste Sky.

            Ma rimproveri a Superfausto arriva anche dall’Unione. Mastella boccia la proposta �comunista� e cita D’Alema, per il quale Mediaset �� una risorsa del paese�. Il comunista Marco Rizzo critica l’idea di �mettere a repentaglio il posto di migliaia di lavoratori�. Diversa l’obiezione del ds Beppe Giulietti, per il quale �problemi cos� complessi non si liquidano in poche battute�. In difesa di Bertinotti, il verde Pecoraro Scanio ipotizza che �ci sia stato un fraintendimento� perch� �nel programma dell’Unione �non ci sono leggi contro chicchessia�. A Rifondazione il responsabile economico Paolo Ferrero cade dalle nuvole: �Noi siamo per la concorrenza. E’un principio liberale, solo in Italia pu� fare scandalo�.