“EtMaintenant…” Berlusconi pensa a un «gran ritorno»

28/04/2006
    venerd� 28 aprile 2006

    Pagina 11 – Primo Piano

      VINCITORI MORALI IL LEADER DI FORZA ITALIA INSISTE SULLE IRREGOLARITA’ DEL VOTO

        Berlusconi pensa gi�
        a un �gran ritorno�

          Scoppia la grana-Tremonti: capogruppo o me ne vado

          retroscena
          Augusto Minzolini

            ROMA
            Per immaginare il Parlamento della XV legislatura bastava ieri ascoltare su uno dei divani di Montecitorio il deputato Franco Grillini concordare al telefono gli ultimi dettagli di una delle prime operazioni che saranno messe in atto. �Faremo – spiegava il parlamentare dell’Unione e gi� presidente dell’Arcigay – un blitz sui Pacs. Abbiamo messo insieme una nuova proposta cercando di smussare i punti pi� problematici. Toglieremo, per esempio, la formulazione “unioni di fatto” che pone problemi anche a sinistra. Casseremo anche il punto sui “matrimoni brevi”. Che cosa ne pensano i radicali? Chi se ne frega di loro. Se stiamo appresso a tutte le loro formulazioni esplicite sull’omosessualit� non ne usciamo pi�. Infine invece di parlare di “unione affettive” parleremo di “unioni solidali”. Insomma, sparigliamo e li fottiamo. Su questa proposta abbiamo gi� raccolto 90 firme. Bertinotti non la firmer� perch� � presidente della Camera ma � d’accordo: la calendarizzer� subito e gli conceder� la corsia preferenziale. E’ un piano studiato a tavolino, alla perfezione. Un’alzata e schiacciata come a pallavolo. Ho parlato anche con Mastella che mi ha fatto questo discorso: “Io in campagna elettorale ho difeso i principi cattolici ma quei cazzi di cattolici non mi hanno votato. E allora io la vostra proposta la voto perch� mi voglio togliere un sassolino dalla scarpa…”�.

            Ebbene, siamo solo agli inizi ma gi� si � capita l’antifona: di �blitz� o presunti tali, da destra a sinistra, ce ne saranno tanti nella vita di questo Parlamento. Per cui non c’� da sorprendersi se sulla prima votazione della quindicesima legislatura, cio� l’elezione del presidente del Senato, i pronostici siano assolutamente contraddittori: Franco Marini, il candidato di Prodi, almeno sulla carta dovrebbe avere i numeri; ma l’immarcescibile Giulio Andreotti, il candidato appoggiato dal centrodestra, potrebbe farcela. Sembra una contraddizione eppure sono pochi quelli che nel Palazzo scommettono sicuri sulla vittoria di uno dei due candidati. Non � tra questi Silvio Berlusconi che in politica dopo aver perso le elezioni per 24 mila voti ha adottato la scaramanzia che usa nel calcio: d’ora in avanti dir� di aver vinto una partita solo se avr� quattro goal di vantaggio. Ecco perch� sulle �chance� di vittoria di Andreotti almeno in pubblico continua a mantenersi cauto: �Speriamo che Dio ce la mandi buona�. E la stessa prudenza caratterizza la sua previsione sulla durata del governo Prodi: �Durer� cinque anni, perch� il collante della sinistra � il potere�.

            In realt�, manco a dirlo, il Cavaliere pensa l’esatto contrario. Nel pomeriggio di ieri dalle sue parti circolava ottimismo. I suoi messaggeri al Senato gli hanno raccontato che il “divo Giulio”, o meglio “il redivivo”, sta operando bene. �Lavora dieci ore al giorno – gli ha confidato l’ex-presidente della commissione Sanit� di Palazzo Madama, Tommassini – ha ricevuto tutti i senatori che non vanno d’accordo con Marini. E il Vaticano sta sponsorizzando la sua candidatura. In pi�, in sessant’anni di vita politica conosce tutti. Per esempio, credo che la Montalcini alla fine non verr� a votare�.

            Parole d’oro per le orecchie del Cavaliere che ha cominciato a sperare. �Dobbiamo fare – ha spiegato ieri Berlusconi in Consiglio dei ministri – un’opposizione forte e decisa, al Senato non riusciranno ad approvare nulla. Se ne accorgeranno gi� domani… Prodi non durer� a lungo�. E pi� tardi davanti ai nuovi gruppi parlamentari di Forza Italia riuniti all’Hotel Hilton, il Cavaliere � andato oltre. �Una vittoria di Andreotti � possibile – ha detto il premier per gasare i suoi – � un giovanotto, � il primo che si d� la carica. E se il candidato dell’Unione, Marini, venisse sconfitto, non credo che il Capo dello Stato possa dare l’incarico a Prodi perch� sarebbe dimostrato che il centro-sinistra non ha la maggioranza al Senato. A quel punto l’incarico dovrebbe essere affidato a una personalit� esterna a entrambi gli schieramenti�. Parole (che l’ufficio stampa di Forza Italia in serata ha dovuto smentire) che Berlusconi ha corredato con altri dati: �Il mio gradimento � arrivato al 63% e nelle ultime settimane, secondo i miei sondaggi, quelli veri, Forza Italia sarebbe al 30%. Se si votasse ora vinceremmo di gran lunga le elezioni. In realt� con tutte le irregolarit� che ci sono state nel voto ancora non riesco a dormire la notte. Dopo le ultime cose che mi hanno raccontato sono stato tentato anche di andare da Ciampi. Vedremo. La cosa certa � che adesso noi siamo i vincitori morali delle ultime elezioni�.

            Ieri il Cavaliere ha dovuto anche fronteggiare una grana scoppiata con Tremonti, che ha minacciato di iscriversi al gruppo misto della Camera, dopo la riconferma di Elio Vito a capogruppo di Forza Italia a Montecitorio. Alla fine potrebbe venir fuori un compromesso: Tremonti potrebbe essere nominato �speaker� del gruppo di Forza Italia (di fatto capogruppo politico), probabilmente lo stesso ruolo che andranno a occupare Fini e Casini rispettivamente per An e per l’Udc.

            Berlusconi � concentrato sulla partita di Palazzo Madama. �E comunque – ha confidato a tarda notte ai suoi – se non sar� questa volta, con questi numeri al Senato si presenter� sicuramente un’altra occasione�. Il suo sogno, come per tutti quelli che lasciano, � �il gran ritorno�. Ieri in una delle ultime riunioni del Consiglio dei ministri, nel dare l’addio alla stanza dei bottoni, il premier si � commosso. Anche perch� Gianfranco Fini dopo le polemiche di una legislatura lo ha definito: �Il nostro condottiero�. �Vedete – si � limitato a dire – anche se hanno annullato un gol valido a Shevchenko il mio oroscopo � tornato a promettere bene. Non succedeva da parecchio tempo�.

              Gi�, anche se non vuole farsi illusioni, il Cavaliere un po’ ci spera. �Prodi – spiegava ieri Maurizio Lupi, l’uomo di Cl in Forza Italia – puntando tutte le sue carte su Marini in caso di sconfitta dimostrerebbe di non avere la maggioranza. A quel punto non credo che Ciampi gli dar� l’incarico immediatamente. E quando all’insofferenza di D’Alema si aggiunger� anche quella di Marini, per il Professore tutto si far� pi� complicato�.