“EtMaintenant…” Berlusconi: non lo chiamo

24/04/2006
    sabato 22 aprile 2006

    Pagina 5- Primo Piano

      IL PREMIER A TRIESTE �CON BERTINOTTI ALLA CAMERA E D’ALEMA AL QUIRINALE L’ITALIA SCENDEREBBE IN PIAZZA�

        Berlusconi: non lo chiamo,
        Prodi sar� una parentesi

          �Andreotti? So che ha accettato ma � meglio non dirlo�

            retroscena
            Augusto Minzolini

              inviato a TRIESTE
              L’ultima scena del suo primo comizio elettorale dopo le politiche entrer� a far parte dell’antologia berlusconiana. Nel ristorante dell’hotel Duchi d’Aosta, Silvio Berlusconi presenta la canzone che ha scritto con Mariano Apicella durante lo scrutinio del 10 aprile. S’intitola: �Andiamo a casa�. E divertito il Cavaliere intona: �Andiamo via da tutto, scappiamo via dall’ufficio e dal partito, dalle tiv� e dai giornali…�. Poi la battuta ad effetto: �Anche dopo l’esito del voto, un mestiere ce l’abbiamo�. E, da consumato attor comico, dopo l’ultima strofa prende un piattino e gira nella sala facendo finta di chiedere degli spiccioli.

              Quattro battute e la sconfitta elettorale � sdrammatizzata: �Avete visto – dice ai dirigenti di Forza Italia e ai giornalisti presenti nella sala – siamo invincibili�.

              E’ l’immagine del Berlusconi che riprende fiato ogni volta che si toglie la camicia di forza del politicamente corretto. Come quattro ore prima.

              �Volete che io telefoni a Romano Prodi che durante al campagna elettorale mi ha insultato in lungo e in largo per l’Italia e che dovrebbe chiedermi scusa?� � la domanda che pone dalla tribuna del Palatrieste alla platea di Forza Italia che risponde con un sonoro: �Noooo!�. E il Cavaliere non aspetta altro per rincarare: �Non gli telefoner� mai. E non gli far� neppure gli auguri di buon lavoro perch� sarebbe contro gli interessi dell’Italia�. E’ la legittimazione plebiscitaria della linea dura, per dirla come le parole di Pierferdinando Casini, dell’�opposizione nazionale�.

              Gi�, il Cavaliere non torna indietro e nel suo primo comizio per le prossime elezioni amministrative ripete che il governo Prodi �se nascer� avr� un peccato originale, su di lui peser� l’ombra di un risultato elettorale pieno di irregolarit�. E, comunque, lui � sicuro che non durer�: �Non potranno governare. Il governo Prodi sar� una clamorosa, anzi spiacevole, parentesi. Saremo in grado di renderli inoffensivi al Senato e non faranno scempio delle nostre riforme. Alla fine li manderemo a casa e torneremo al governo noi�.

              Appunto, l’�operazione� del Cavaliere per mandare a casa il governo nascituro � cominciata. E sta gi� dando i primi risultati. L’unica notizia buona per il Professore � che Berlusconi si dimetter� alla fine della prossima settimana: �Mi dimetter� come concordato con Ciampi quando si insedier� il nuovo Parlamento. Continuer� a curare solo l’ordinaria amministrazione�. Ma �, soprattutto, un atto di rispetto nei confronti dell’attuale Capo dello Stato che potrebbe avere anche un ruolo nella �manovra a tenaglia� con cui il leader del centro-destra vuole strangolare il fragile equilibrio politico su cui si regger� il governo Prodi.

              L’offensiva del Cavaliere per far saltare i candidati che il Professore vorrebbe ai vertici istituzionali sta, infatti, andando avanti con qualche successo. Lui, Berlusconi, almeno pubblicamente mostra prudenza, anche se sostiene che �con Bertinotti alla Camera e D’Alema al Quirinale l’Italia scenderebbe in piazza�. Uscendo dal Palatrieste, dove ha chiuso la campagna elettorale per le elezioni comunali della citt�, alla domanda se � pronto ad appoggiare la candidatura di Giulio Andreotti al Senato contro quella del candidato di Prodi, Franco Marini, risponde: �Non ho nulla in contrario. Aspettiamo e vediamo�. E sul suo s� alla possibile conferma di Ciampi al Quirinale � ancora pi� cauto: �E’ presto. Non mi fate parlare. Non � un problema nostro. E’ stato Presidente per sette anni e potrebbe continuare. Ma � un problema che sar� affrontato da questa sinistra�.

              Pi� tardi, per�, nella hall del Grande Hotel Duchi d’Aosta, almeno sul Senato, Berlusconi � pi� esplicito: �So che Andreotti ha accettato la candidatura che gli abbiamo offerto. Speriamo che tutto vada per il verso giusto. Ma proprio per questo meno se ne parla e meglio �. La sorpresa �, infatti, uno degli ingredienti fondamentali della strategia del Cavaliere per i prossimi mesi. Insieme alla compattezza del suo schieramento tant’� che da Trieste il personaggio invia un messaggio agli alleati: �Bisogna farla finita con verifiche e richieste di discontinuit�.

              Ora l’obiettivo prioritario � tenere alta la tensione e logorare giorno dopo giorno Prodi. �Non credo che questi signori potranno governare davvero – promette sulla dalla tribuna del Palatrieste -. Saremo in grado, usando i regolamenti parlamentari, di renderli inoffensivi. Senza il nostro consenso al Senato non passer� un solo provvedimento�. E anche l’agitare l’�ombra delle irregolarit� sul voto � per Berlusconi un modo per delegittimare dal punto di vista politico il prossimo governo e un ottimo argomento da usare nelle prossime scadenze elettorali che vuole vincere proprio per dare nuove �spallate� al Professore. �Facendo la somma – spiega – di tutti i voti per la Camera, Senato, gli italiani all’estero la nostra coalizione prevale su quella della sinistra per 220 mila voti. Purtroppo i regolamenti e tante cose inspiegabili, come clamorose irregolarit� che si sono palesate, hanno dato agli altri un premio di maggioranza alla Camera e 1-2 senatori al Senato. Pensate che ad un certo punto dello scrutinio il ministro dell’Interno, Pisanu, ci aveva informato che stavamo avanti di 100 mila voti alla Camera, ma poi per un’ora e mezzo, improvvisamente e senza ragione qualcosa si � bloccato, soprattutto in Campania, e ci siamo ritrovati indietro. Noi tenteremo di vederci chiaro anche se in Italia sappiamo la magistratura dove pende. In ogni caso tutti i giorni, all’inizio di ogni seduta parlamentare, ricorderemo ai nostri avversari le ombre che gravano sulla loro vittoria. Noi siamo i vincitori morali e politici di queste elezioni. Gli altri hanno avuto la vittoria delle Camere, ma non il consenso degli italiani. Ora la sinistra dir� che sono un pericoloso populista e invece sono solo un modesto democratico e lo sono fino in fondo�.

                Insomma, l’�offensiva� del Cavaliere all’opposizione � cominciata e i prossimi sei mesi saranno caratterizzati dall’assedio al governo Prodi e da una lunga campagna elettorale. �Scendo di nuovo in campo – ha ripetuto ieri sera -. Oggi per il Comune di Trieste. Nelle prossime settimane a Napoli e a Milano dove sar� il capolista di Forza Italia. Voglio anche comprarmi casa a Napoli e inviare il mio cd di canzoni napoletane a tutte le signore della citt�. Prodi � avvertito. N� il Cavaliere si � scomposto quando lo hanno informato della telefonata di Bush al Professore: �Ci mancherebbe che non l’avesse chiamato�. Poi ha aggiunto scherzando: �Ora per� scusatemi che vado io a chiamare George per dirgli che non tutte le speranze sono perse�.