“EtMaintenant…” Bazoli: perché l’Unione ha perso al Nord

27/04/2006
    gioved� 27 aprile 2006

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      L’ANALISI DEL PRESIDENTE DI BANCA INTESA: SULLO SFONDO LA PAURA PER LE TASSE E IL TIMORE DI UN RIGURGITO DI ANTICLERICALISMO

        Bazoli: ecco perch� l’Unione ha perso al Nord

          Antonella Rampino
          ROMA
          Punto primo: �Non credo che il Nord sia consegnato al centrodestra�. Punto secondo: �Certo che la vittoria del centrosinistra � stata per il rotto della cuffia: senza quei venticinquemila voti, adesso sarebbe a rischio anche il referendum sulla Costituzione�. Giovanni Bazoli alla Carta del 1948 tiene fortissimamente, considera �un dovere civico e morale� andare a votare al referendum del 25 giugno prossimo contro la riforma istituzionale del centrodestra. Ma Giovanni Bazoli � il Gran Lombardo-Veneto, presidente di Banca Intesa e della Fondazione Cini, azionista di riferimento del Corriere della Sera, amico personale del cardinal Martini oltre che di Romano Prodi. Insomma, un �campione del Nord�, di quel Nord che alle ultime politiche ha votato compatto per il centrodestra. Qual � la sua analisi di quella vistosa anomalia registrata il 9 e il 10 aprile? La risposta non si fa attendere, collegata com’� agli scenari costituzionali che a porte chiuse si affrontano, invitati da Giuseppe Laterza attorno a Giovanni Sartori e al suo saggio titolato appunto �La Mala Costituzione e altri malanni�, assieme pure ad Alberto Ronchey, Leopoldo Elia, Stefano Rodot�, Michele Ainis, Franco Bassanini, e perfino un Fulco Lanchester che, dopo averla benevolmente considerata in corso d’opera, adesso decisamente cassa la riforma di Lorenzago. Ebbene Bazoli intanto d� di quel voto del Nord �un’interpretazione non pessimistica�.

            �Gi� un anno fa non concordavo con i dati dei sondaggisti, ne stiamo ancora discutendo con Mannheimer, ero convinto che fosse grande il distacco tra centrosinistra e centrodestra. Oggi credo abbia influito anzitutto il varo della legge elettorale: si pu� discutere se con il Mattarellum avrebbe vinto il centrodestra, ma di certo la nuova legge elettorale ha indotto l’Unione a modificare i propri comportamenti. Poi i sondaggi non sono stati in grado di intercettare due grandi fattori. Anzitutto, il tema delle tasse, che � stato un vero autogol: sulla delusione della defiscalizzazione che il centrodestra aveva promesso e non attuato, si � innestata la paura, devastante, di nuove tasse. Non vorrei risolverla con una battuta, ma certo questo � un tema sul quale il Nord � molto pi� sensibile del Sud. E poi, l’elemento religioso. Met� della Chiesa italiana, anche i vescovi e i cardinali animati da sicura fiducia, avevano molti, molti dubbi. Anche i credenti laici erano preoccupati: in molti incontri ho percepito il timore che si stessero creando i presupposti per un nuovo anticlericalismo�.

              Nell’analisi di Bazoli resta condizionante il potere esercitato dalla televione, � valso per le elezioni, varr� anche per il referendum sulla Costituzione (�Funziona anche in quel caso la par condicio?�, s’informa con Carlo Rognoni). �Guardate com’� stato presentato dai telegiornali il congresso a Roma del Partito popolare europeo: prima i politici europei ricevuti in Vaticano, e subito dopo, in sequenza, i politici italiani del Ppe a congresso. Questo ha avuto effetti fortissimi�. Come tra parentesi, una certa nostalgia della politica alta, �la Dc aveva come suo momento pi� bello il richiamo ai grandi valori di giustizia e solidariet�. Poi, nella travolgente rimonta al Nord del centrodestra ha giocato l’onda lunga dell’effetto-Tremonti: �Il suo ritorno al governo ha rafforzato moltissimo Berlusconi, in un momento in cui il suo governo era da crisi, con Siniscalco in grave difficolt�. E ancora, �il grande rush finale�, ovvero l’alta affluenza alle urne: �Quando ancora semplicemente si paventava la mobilitazione generale gli esperti mi spiegavano che non era possibile, con motivazioni demografiche. Beh, quello che ho visto io � stato che han portato al voto i mezzi morti, come nel 1948�. Adesso la sfida riparte. No, �non credo che il Nord sia consegnato al centrodestra�. Ma certo, anche in vista del referendum, della difesa della Costituzione, �adesso che la voce dell’Unione non sar� sommersa, adesso bisogna dare i messaggi giusti�. Infine, le preoccupazioni per il futuro: �Nelle moderne democrazie il sistema elettorale e decisivo: perch� non costituzionalizzarlo?�. La memoria va al passato, per guardare meglio l’avvenire: �Mi ricordo che quando Martinazzoli era segretario dei Popolari io andavo da lui il luned�, cercavo di convincerlo al maggioritario a doppio turno, stile francese. Mi sembrava sempre d’avercela fatta, non ce la feci mai�. Il perch�, a Bazoli l’han spiegato Elia e Rodot�: Martinazzoli temeva di veder sfiorire quel che restava della Dc, e Occhetto lo lasci� fare.