ET Holding, rotta sugli hotel

12/11/2002



          10 novembre 2002


          TURISMO
          ET Holding, rotta sugli hotel

          Il gruppo valdostano punta a 15 strutture

          Mirella Cerato


          (NOSTRO SERVIZIO)
          IL CAIRO – La E.T. Holding, gruppo che controlla i marchi Eurotravel e Metamondo (di cui detiene il 70%), inizia ad investire con maggiore decisione nel settore alberghiero, guarda alla distribuzione cercando un network con cui stringere una partnership, continua a monitorare i marchi esistenti nel tour operating per allargare l’offerta e a sviluppare partecipazioni in diverse società di servizi che operano nel turismo. Il bilancio 2001-2002 vede 191,3 milioni di fatturato, +22,48% rispetto all’anno scorso, e 351.295 passeggeri, +13,01 per cento. Un risultato importante in un anno di crisi e di passaggio all’euro, possibile, spiega Cleto Benin, presidente della E.T. Holding, «grazie alla tenuta del mercato del corto raggio, Italia e Europa». Da sempre punto di forza della programmazione dell’operatore valdostano, quest’anno il prodotto ha generato il 65% del fatturato, contro il 24% del medio raggio e l’11% del lungo raggio. Le previsioni per il prossimo anno sono di raggiungere i 290 milioni di fatturato e 415.882 passeggeri. Rispettivamente +51,6% e +18,3%, con un aumento del peso del medio raggio. Come? E.T. Holding punta a un raddoppio del fatturato del tour operator Metamondo, grazie anche ai nuovi investimenti in Egitto (si veda più avanti), e all’allargamento dell’offerta a nuove destinazioni come la Turchia. Sul fronte della distribuzione, l’aumento di fatturato dovrebbe essere garantito da una partnership con un network di agenzie di viaggio che privilegeranno il tour operator nel 2003, ma c’è comunque l’interesse per eventuali partecipazioni societarie a network di proprietà che garantiscano impegno e non solo ricerca di commissioni. Infine, a spingere il fatturato, sarebbero anche le nuove attività alberghiere, di proprietà e in gestione. Ai quattro alberghi di proprietà e in partecipazione, e alle tre strutture in gestione, si dovrebbero aggiungere per l’Italia nel 2003 cinque hotel in proprietà o partecipazione e 3 contratti di gestione, per un totale di 9 e 6 strutture. All’estero, la E.T. Holding dovrebbe arrivare a 2 strutture in proprietà e due in gestione. Per quel che riguarda l’Egitto, sono stati investiti circa 5 milioni di dollari per le crociere sul Nilo, da Luxor ad Aswan, con la Motonave Montecarlo, 5 stelle e 68 cabine, di cui due suite. L’operazione è stata effettuata dalla Tresor for Tourism Development, 51% E.T. Holding e 49% Sakkara Travel, gruppo egiziano che fattura 250 milioni di dollari. La Montecarlo, che verrà commercializzata in esclusiva da Metamondo, si aggiunge quindi alle 260 navi che ogni anno solcano le acque del Nilo, di cui solo 10 a 5 stelle. Il fatturato previsto per il pacchetto crociera, spiega Benin, dovrebbe essere di circa 4 milioni di euro l’anno, e il ritorno dell’investimento si dovrebbe concretizzare in 6 anni di attività. In attesa di vedere come andrà il mercato, la Tresor for Tourism Development ha già "fermato" due nuove licenze per altrettante motonavi sul Nilo, il cui investimento previsto è pari a quello della Montecarlo. La seconda nave, 4 stelle, destinata al mercato francese e commercializzata dal tour operator d’oltralpe di proprietà della Sakkara Travel Group, dovrebbe essere iniziata nell’aprile 2003 per essere varata nel maggio 2004. La terza nave invece, questa volta 5 stelle, dovrebbe essere iniziata nel settembre 2003 per essere conclusa nell’ottobre 2004, e sarà commercializzata sia in Italia che in Europa.