Estetisti, servono regole Ue

26/11/2002

ItaliaOggi (Economia e Impresa)
Numero
280, pag. 14 del 26/11/2002

Cristina Di Gleria


Federestetica.

Estetisti, servono regole Ue

Si è conclusa ieri la due giorni organizzata a Rimini da Federestetica Cna dell’Emilia Romagna. Un appuntamento, quello di ´Bellezza estetica in Europa, edizione 2002′, caratterizzato da una folta presenza di esperti del settore, dalla presentazione delle ultime novità in fatto di tecniche e tecnologie e dall’illustrazione dei risultati di una ricerca sulle caratteristiche dell’attività di estetica nei paesi dell’Unione.

La figura professionale dell’estetista si sta evolvendo: oggi è infatti chiamata a dare risposte professionali a esigenze che si fanno ogni giorno più complesse, offrendo servizi adeguati ma anche conoscenza ed esperienza in grado di trasmettere il concetto di una bellezza che sia soprattutto benessere e armonia con il proprio corpo. In un mondo in cui l’apparire, l’essere ´belli a tutti i costi’ rischia di diventare un dogma, hanno sottolineato il professor Sergio Magnanini e il chirurgo estetico Enrico Giachero, l’estetista deve poter comunicare il concetto di ´belli per se stessi e dell’armonia col proprio corpo’. Da qui la necessità di una figura professionale chiamata a misurarsi con aspetti emotivi, oltre che tecnici. Una ricerca della Confederazione europea professionale degli estetisti ha confermato che le problematiche, nell’era della globalizzazione, sono comuni; non così norme e regolamenti. Solo sei dei 15 paesi Ue (fra cui l’Italia) si sono infatti dotati di una legislazione che disciplina l’attività di estetica. ´Armonizzare quanto più possibile regole e mercati’, ha precisato Gianna Soverini, presidente di Federestetica Emilia Romagna, ´è invece essenziale’.