Estate calda a Coop Estense

17/06/2002


17 giugno 2002


MODENA




Estate calda a Coop Estense
 
Si prepara un’estate calda per Coop Estense. Per il prossimo 29 giugno Cgil, Cisl e Uil hanno deciso infatti di proclamare uno sciopero di tutti i dipendenti delle attività commerciali dirette ed indirette in Emilia e Puglia del colosso cooperativo della distribuzione, per l’intera giornata. E se non si arriverà alla ripresa delle trattative sono pronte altre astensioni dal lavoro per le settimane successive. Già oggi inizieranno le assemblee con i dipendenti.
Motivo del contendere è il contratto integrativo aziendale, scaduto alla fine del 1999. Le trattative, dopo la manifestazione promossa dalla sola Cgil nel novembre scorso e che vide sfilare minicortei di protesta negli iper, erano riprese per poi arenarsi di nuovo. "Su questa vicenda – spiega Giordano Fiorani, segretario della Filcams-Cgil provinciale – si confrontano due posizioni radicalmente diverse: Coop Estense sostiene che in nome dello sviluppo della cooperativa in Puglia si possa ricorrere a tutti gli strumenti, rimettendo in discussione anche diritti consolidati, sia sul versante dell’orario che del salario".
I nuovi assunti, che tra Modena e Ferrara ogni anno arrivano al 30% del totale soprattutto alla barriera delle casse, non godrebbero del premio salariale (200mila lire mensili per un quarto livello), somma che verrebbe redistribuita in modo soggettivo dell’azienda: e inoltre dovrebbero recuperare un’ora di pause alla settimana, che si aggiungerebbe all’orario normale e si trasformerebbe in ferie. "In pratica si vuole fare passare un doppio regime – continua Fiorani – tra nuovi e vecchi dipendenti, mettendo in discussione l’equilibrio tra sviluppo dell’impresa e diritti dei lavoratori. Il premio aziendale fisso non si tocca, al massimo possiamo dilazionare il periodo dopo il quale il dipendente ne usufruisce. E quanto alle pause chiediamo che si possa scegliere se farle o trasformarle in ferie. Senza dimenticare gli svantaggi di una programmazione degli orari settimanale e che dovrebbe diventare almeno quindicinale. Ma Coop Estense ci ha ribadito intransigente nell’ultimo incontro le stesse proposte che non accettiamo".
Cgil, Cisl e Uil oltre allo sciopero del 29 cercheranno con volantinaggi, presidi e picchetti di informare la cittadinanza e chiederanno alle istituzioni locali, sindaco in testa, un incontro. "Stiamo parlando – conclude Fiorani – di almeno 1000 lavoratori modenesi, 3500-3600 contando anche Ferrara".


Giovanni Medici