Esselunga, Piattaforma rinnovo CIA 22/02/2010

Piattaforma
PER IL RINNOVO DEL C.I.A. ESSELUNGA


A seguito dell’intesa raggiunta il 24 novembre con la Direzione Aziendale di Esselunga, che ha determinato anche tempi e modalità per il rinnovo del CIA, tenuto conto degli esiti del confronto che sul territorio milanese si è svolto in materia di diritto d’informazione e lavoro domenicale; preso atto dell’ipotesi di Piattaforma elaborata dalle Segreterie Nazionali su mandato del coordinamento nazionale unitario dei delegati, le strutture territoriali di Milano nel portare tale testo alla consultazione delle lavoratrici e dei lavoratori, propongono a fronte delle assemblee fin qui effettuate e coerentemente con il percorso definito a livello nazionale, i seguenti emendamenti e integrazioni al testo:

CAMPO APPLICAZIONE
Il CIA si dovrà applicare, , a tutti i dipendenti del gruppo ESSELUNGA: punti vendita, uffici, stabilimenti, ed a tutte le altre attività gestite e controllate da Esselunga.

ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO
Alla luce di quanto contenuto nel CIA, si ritiene necessario armonizzare le nuove normative contrattuali con le normative aziendali in materia di organizzazione del lavoro. In particolare:

Orari modulari: si richiede una discussione sulle turnazioni in atto, rivedendo le divisioni tra le varie mansioni, cercando di rispondere alle esigenze dei tempi di vita dei lavoratori e delle lavoratrici, superando turnazioni che non prevedano una rotazione equilibrata degli orari più disagiati con una precisa definizione sia della modularità che dei regimi di alternanza fra i vari turni di lavoro e fruizione pausa.

Orario di lavoro
Si richiede che la normativa relativa a ritardi e prolungamenti di orario abbia la medesima modalità di conteggio.
Definire modalità di registrazione che consentano anche da parte del lavoratore/lavoratrice la verifica costante della propria prestazione oraria effettuata.

Ferie
Al fine di garantire la piena trasparenza e tracciabilità nell’utilizzo di ferie ed UP, si chiede che venga introdotta apposita modulistica cartacea, sia per la richiesta che per l’autorizzazione stabilendo tempi certi nella risposta.

Lavoro domenicale
Si chiede che l’organizzazione del lavoro contenente la prestazione lavorativa domenicale sia fondata su criteri condivisi e concordati attraverso un negoziato a livello territoriale e/o di punto vendita finalizzato al raggiungimento di intese.
A tale livello, anche tenendo conto delle normative regionali e delle specificità territoriali, dovranno essere definiti i seguenti criteri:

·La programmazione annuale.
·I presidi necessari per garantire il personale sufficiente all’apertura.
·Dovrà essere data priorità alla volontarietà individuale alla prestazione domenicale da raccogliere entro il 31 dicembre.
·Deve essere garantita la rotazione tra tutto il personale, garantendo pari diritti e impegni normativi a tutti i lavoratori e lavoratrici prescindendo dalla tipologie contrattuale di assunzione

Nell’ambito della programmazione, si richiede di definire anche un precisa calendarizzazione dei riposi compensativi nell’arco della settimana successiva alla domenica lavorata.
Nella definizione del recupero di tale riposo, compatibilmente con le necessarie presenze, dovrà essere privilegiata la possibilità di realizzare due riposi consecutivi.

Nel quadro delle disponibilità al lavoro domenicale si chiede la revisione della maggiorazione con la seguente scala di valori:

n. domeniche% maggiorazione

da 1 a 7 50%

da 7 a 20 75%

oltre il 20 100%

Mensa
A fronte di prestazioni lavorative in orari per i quali non sia possibile fruire dei servizi convenzionati relativi al consumo del pasto, si richiede l’erogazione di un buono acquisto di prodotti alimentari di pari valore spendibile all’interno del punto vendita.

Part-time: dovranno essere definite le procedure di verifica dell’utilizzo del lavoro supplementare, al fine di procedere ai necessari processi di consolidamento dell’incremento dell’orario di lavoro part-time.
Va inoltre formalizzato contrattualmente la collocazione oraria giornaliera dei Part-time verticale o Week-End.

DIRITTO D’INFORMAZIONE
Vanno concordate le nuove modalità di confronto relativamente al capitolo “RELAZIONI SINDACALI”.

L’informazione ed il relativo confronto a livello territoriale e/o di punto vendita, stabilimenti, uffici e servizi, relativamente ai temi esposti di seguito, deve essere supportata da documentazione cartacea fornita semestrale, nel rispetto delle esigenze di riservatezza dei dati sensibili.
·organizzazione del lavoro: turni apertura etc.,
·organici e loro composizione, dei singoli punti vendita, stabilimenti, uffici e servizi, distribuiti per inquadramento di appartenenza e mansioni, per genere e tipologia di rapporto ( tempo pieno, tempo parziale e relative fasce degli orari.)
·comunicazione relativa al lavoro in orario supplementare e straordinario previste dal CCNL e dal Vigente CIA,
·informazioni relative ai progetti di riorganizzazione e ristrutturazione delle unità produttive
·dati relativi all’andamento del Salario variabile,
·Informazione sulle attività appaltate con riferimento all’applicazione di un CCNL siglato dalle organizzazioni maggiormente rappresentative e alla consegna del Durc da parte dell’appaltatore.

Mobilità tra le filiali

Lo spostamento di personale tra le diverse filiali dovrà esserne comunicato preventivamente alla RSU/RSA, nell’ottica di verificarne le ragioni tecnico organizzative.

Nei trasferimenti, a parità di qualifica professionale dovrà essere favorita la volontarietà e l’avvicinamento alla propria residenza.

DIRITTI SINDACALI:

Per i lavoratori e le lavoratrici che operano su più unità produttive, quali ad esempio gli addetti alla sorveglianza la fruizione del diritto di assemblea potrà essere realizzata nel luogo dove in quel momento prestano servizio.

UTILIZZO TFR E MATERNITA’

    ·Aumentare la percentuale di anticipo TFR (100%) se la richiesta è legata a motivi di salute.
    Possibilità di richiedere l’anticipo TFR due volte.
    ·prevedere permessi retribuiti per le donne in gravidanza in concomitanza degli esami clinici.
      valutare la possibilità per esigenze gravi e documentate per la malattia dei figli, di prevedere orari particolari e/o in alternativa permessi non retribuiti fino al compimento del 12° anno di età.

SICUREZZA SUL LAVORO
Con l’obiettivo di dare la massima applicazione al TU n. 81 e alla precedente legge 626, per salvaguardare la salute degli operatori, si chiede un confronto periodico a livello nazionale al fine di armonizzare l’applicazione delle normative in tutti i punti vendita, e superare eventuali contenzioni in materia di sicurezza.
Con questo obiettivo si richiede la costituzione di una commissione paritetica nazionale alla quale assegnare i compiti esposti nel comma precedente.
Si richiede che nei punti vendita vi sia un maggior coinvolgimento del/della delegato/a alla sicurezza nell’attività di prevenzione e di salvaguardia alla salute.
Fermo restando gli obblighi di riservatezza, definire le modalità di consegna ai rispettivi RLS di tutta la documentazione necessaria a favorire la partecipazione attiva degli stessi, con particolare riferimento alla consegna di copia del Documento di Valutazione dei Rischi in formato cartaceo o supporto informatico.
Al fine di poter esercitare lo studio necessario di tutta la documentazione si richiede l’incremento del un monte orario attuale per l’attività dei componenti RLS.

STABILIMENTI
Si richiede un confronto specifico a livello territoriale per rivedere gli inquadramenti di quelle professionalità che oggi non trovano risposta nell’attuale CIA.
Si richiede un incremento della maggiorazione notturna al 40% per quei lavoratori/lavoratrici che ruotano su turni “h24”
Anche in considerazione dei carichi di lavoro presenti negli stabilimenti si chiede che dopo un periodo di 5 anni venga data la precedenza a questi operatori nelle richieste di trasferimento nei punti vendita.
Data la specificità del sistema produttivo di questi stabilimenti, si richiede all’azienda un quadro preciso dei piani di sviluppo e dei relativi investimenti.
Per i stabilimenti e magazzini dovrà essere messa a disposizione attrezzature e locali idonei per la consumazione del pasto durante le pause previste contrattualmente.

IDENNITA’

    ·rivalutazione delle indennità di specializzazione esistenti e introduzione di una indennità di mansione per gli autisti.

    ·incremento dell’attuale “indennità di turno” per i lavoratori che lavorano su tre turni.

SALARIO VARIABILE
Fermo restando l’attuale istituto incentivante previsto dal CIA, si chiede un incremento della quota di salario variabile previsto dagli attuali meccanismi attraverso parametri certi e verificabili.

FILCAMS-CGIL FISASCAT-CISLUILTuCS-UIL