Esselunga pagherà un milione e 300 mila euro

15/02/2012

Milano – Morto schiacciato dal camion Patteggiato maxi risarcimento
«Il rischio specifico insito nella conformazione del piazzale di carico del supermercato Esselunga non era stato valutato», «i pavimenti avevano inclinazioni pericolose», «i respingenti erano inidonei a creare uno spazio di rifugio antischiacciamento»: anche per questo, oltre che per un indubbio errore del lavoratore stesso, il 45enne autista Claudio Birolini fu schiacciato dal suo Tir il 26 settembre 2009 in via Washington. Ieri l`azienda, che per il pm Francesca Celle aveva risparmiato 750 mila euro nel non affrontare più radicali interventi antinfortunistici, davanti al giudice Andrea Ghinetti ha scelto di patteggiare la contestazione ex legge 231 (responsabilità amministrativa dell`ente) per una sanzione pecuniaria di 223 mila euro allo Stato. Ma soprattutto, all`esito di una lunga trattativa con l`avvocato Michele Iudica, ha versato come risarcimento 300 mila euro a testa alla moglie e ai due figli, 170 mila al padre e 4o mila ai fratelli (con il legale Biagio Cartillone), in tutto un milione e 36o mila. Il vicepresidente Paolo De Gennis, il manager Aldo Botta e l`imprenditore Filippo Capozi hanno patteggiato 1 anno (pena sospesa); 4 i manager rinviati a giudizio. Esselunga dichiara che «per la sicurezza sul lavoro investe 8 milioni l`anno»; e commenta che «l`autista della ditta Capozi aveva purtroppo lasciato il mezzo senza freno a mano tirato e con il motore acceso», e che «la ditta Capozi non aveva addestrato l`autista secondo parametri adeguati, il che ha sostanzialmente contribuito al drammatico incidente».