Esselunga: in pista El Corte Inglés e Tesco

20/09/2007
    giovedì 20 settembre 2007

    Pagina 51 – Economia

      Presto nuovi soci in Esselunga
      in pista El Corte Inglés e Tesco

        Domani l´attesa conferenza stampa di Caprotti con il possibile annuncio di una vendita

          GIORGIO LONARDI
          MILANO

          Una frase secca («la mia Esselunga è in vendita») pronunciata da Bernardo Caprotti, presidente e fondatore della più redditizia catena della grande distribuzione italiana, conferma che l´azienda è sul mercato. Cresce dunque l´attesa nei confronti della conferenza stampa «per comunicazioni particolari» di domani – la prima mai convocata da Caprotti – all´hotel Four Seasons di Milano. Un appuntamento durante il quale il patron di Esselunga presenterà «Falce e carrello», il suo libro-requisitoria contro le Coop scritto con Geminello Alvi, economista e scrittore di destra. Le stesse Coop, con cui Caprotti ha ingaggiato nel 2006 una furiosa battaglia a colpi di pagine pubblicitarie comprate sui principali quotidiani. Il motivo: respingere i tentativi di acquisizione da parte delle cooperative.

          L´acquirente più gettonato per rilevare una quota di minoranza del gruppo (si parla del 49%) rimane Tesco, il colosso britannico della grande distribuzione (85,2 miliardi di dollari di ricavi) che da tempo corteggia il gruppo italiano. Un portavoce della società inglese si è rifiutato di commentare l´indiscrezione. Ma, secondo alcuni rumors, fra i candidati accreditati ci sarebbero anche gli spagnoli di Mercadona e di El Corte Inglés che in passato, come peraltro Tesco, avevano già fatto delle avance a Caprotti. Quest´ultimo, però, aveva smentito sdegnosamente ogni contatto.

          L´ingresso di nuovi soci nel capitale farebbe cadere l´ipotesi di una quotazione di Esselunga in Borsa. In ogni caso il prezzo della catena sarà salato. Si parla di almeno 4,5 miliardi di euro, pari a dieci volte il margine operativo lordo; un parametro in linea con le medie internazionali del comparto. D´altra parte l´azienda di Caprotti è la più redditizia del suo settore. Trovatelo, un gruppo della grande distribuzione italiana che nel 2006 ha aumentato il fatturato del 12,3 per cento superando i 4.916 milioni di euro. Oppure che ha incrementato il risultato operativo di ben il 60,7 per cento attestandosi così a quota 340,8 milioni, pari al 6,9 per cento delle vendite. Senza contare l´utile netto, che ha sfiorato i 180 milioni. Bisogna ammetterlo, Bernardino Caprotti, da sempre padre padrone dell´Esselunga, sarà pure un uomo dal carattere ruvido, ed è probabilmente l´unico italiano sinceramente convinto (assieme al suo amico Silvio Berlusconi) che i «comunisti» minaccino ancora il nostro capitalismo. Ma il suo mestiere lo sa fare.