ESSELUNGA FIRMA CONTRATTO INTEGRATIVO AZIENDALE UNICO

14/12/2004

FILCAMS-Cgil
Federazione lavoratori commercio turismo servizi
Ufficio Stampa
www.filcams.cgil.it

14 dicembre 2004

ESSELUNGA FIRMA CONTRATTO INTEGRATIVO AZIENDALE UNICO

Per i 13mila lavoratori di Esselunga spa, Filcams Fisascat Uiltucs hanno firmato con la direzione il contratto integrativo aziendale. È un contratto “unico” poiché vale per tutti i dipendenti dei 121 magazzini Esselunga, catena di supermercati e superstore localizzati in Lombardia, Toscana, Emilia Romagna, Piemonte e Veneto.

Il contratto integrativo aziendale ricompare dopo dieci anni di contratti e premi aziendali “posto per posto”, e di rapporti con l’azienda che i sindacalisti definiscono «difficili».

Un’epoca evidentemente lasciata alle spalle se, in premessa di contratto, «le parti» hanno deciso di spiegare che «al fine di migliorare e armonizzare il sistema di relazioni sindacali esistente, convengono di ricondurre a livello nazionale il rinnovo del contratto integrativo aziendale, individuando tale livello, in considerazione della presenza di Esselunga in più regioni del nostro paese, come sede naturale di esercizio della contrattazione collettiva … e come elemento di consolidamento e miglioramento del clima aziendale».

Il contratto integrativo, che sarà sottoposto a referendum dei lavoratori, ha validità fino al 31 dicembre 2007.

Orario di lavoro e salario aggiuntivo sono i due punti di forza.

L’orario ordinario settimanale (confermato che di norma è da lunedì a sabato) è di 37 ore e mezza ed è per i turnisti di 36 ore di lavoro effettivo. Tutta la parte che riguarda le deroghe al riposo settimanale è materia di contrattazione territoriale. L’apertura festiva dei magazzini nel periodo natalizio (ribadita la volontarietà del lavoro festivo e domenicale) comporterà il pagamento di un ulteriore importo oltre al trattamento previsto dal Ccnl. Il lavoro domenicale e festivo in altri periodi dell’anno sarà retribuito con maggiorazioni comprese tra il 30 e il 60%. Maggiorazione del 30% è prevista anche per i contratti a tempo parziale che prevedano la prestazione lavorativa ordinaria di domenica.

Per i lavoratori a tempo parziale, ogni richiesta di variazione della prestazione lavorativa: collocazione temporale, durata prestazione, lavoro supplementare, comporta una maggiorazione della retribuzione. L’adesione alle variazioni della prestazione lavorativa è volontaria e il recesso è sempre garantito.

Sul fronte retributivo, il contratto integrativo si compone di due voci: un importo mensile lordo come premio aziendale e un salario variabile come partecipazione ai risultati economici e di efficienza dell’azienda.

Il premio aziendale è fissato in 92,96 euro il mese al 4° livello.

Il salario variabile prevede per il 2004 il calcolo secondo parametri di vendita al mq. così come è stato finora. Criteri di calcolo modificati a partire da gennaio 2005 e fissati attorno al parametro classico di produttività, misurando il livello di utilizzazione delle risorse impegnate: capitale umano, mezzi e attrezzature, nello svolgimento delle attività di negozio, e rapportandolo alla prestazione standard del punto vendita.

L’introduzione dei nuovi parametri dovrebbe far lievitare il salario variabile dai 250 euro circa a 400/430 euro con possibilità di “esplosione” nel triennio a circa il doppio.

Ramona Campari, responsabile per la Filcams della contrattazione aziendale, giudica il nuovo meccanismo «sicuro, perché paga certamente».

«Ma soprattutto – continua Campari – questo integrativo va visto come strumento che riapre relazioni sindacali corrette con un’impresa che nel passato ha spesso considerato il rapporto con i sindacati come una iattura. Dunque, riapertura del giusto confronto, fissazione di criteri unici per tutti i punti vendita e per tutti i dipendenti, consegnamo ai lavoratori un dignitoso contratto integrativo che li mette al riparo anche da eventuali e non desiderati arrivi americani».