Esselunga fa rotta verso la Spagna

05/12/2005
    venerdì 2 dicembre 2005

    ECONOMIA ITALIANA- Pagina 12

      Al rush finale i negoziati per la vendita – Bernardo Caprotti tratta ora con El Corte Inglés e Mercadona

        Esselunga fa rotta verso la Spagna

          Vincenzo Chierchia

            MILANO – Due rumor insistenti agitano in questi giorni il mercato della grande distribuzione. La vendita di Esselunga sarebbe ormai al rush finale e forse già potrebbe essere conclusa. Al tempo stesso, i dipendenti del gioiello di Limito (Milano), guidato dal fondatore Bernardo Caprotti che ha come advisor la Price WaterhouseCoopers (Pwc), probabilmente saranno chiamati a imparare lo spagnolo, in quanto per aggiudicarsi la società sarebbe in corso un testa a testa tra due gruppi iberici molto interessati a sbarcare in Italia: Mercadona, da un lato, ed El Corte Inglés, dall’altro. Secondo le indiscrezioni di questi giorni – mancano però riscontri ufficiali – l’interesse dei britannici di Tesco, degli americani di Wal-Mart e dei belgi di Delhaize si sarebbe alquanto raffreddata, anche se Tesco resta comunque alla finestra, in quanto interessata al mercato italiano.

            Il gruppo Mercadona si era già fatto avanti tempo addietro, forte di una rete di circa mille supermercati che sviluppano un fatturato di circa 9 miliardi di euro. Mercadona, peraltro, è stato posto recentemente dalla Bain ai vertici Ue tra le società commerciali con maggior capacità di generazione di reddito operativo.

            E lo stesso Caprotti, in una recente lettera ai dipendenti (si veda «Il Sole-24 Ore» del 15 ottobre) dedicata a fare un po’ di luce sugli insistenti rumor relativi alle trattative di Esselunga, aveva chiarito che era sua ferma intenzione vendere sì l’azienda ma solo con una operazione di altissimo profilo che accompagnasse l’uscita di scena della famiglia fondatrice.

            Il secondo pretendente si chiamerebbe El Corte Inglés. E si tratta anche in questo caso di una delle società commerciali leader nella Penisola iberica con un giro d’affari di circa 16 miliardi di euro e un cash flow ben superiore al miliardo. Il gruppo, fondato nel 1934 da Ramon Areces Rodriguez, oggi sta giocando a tutto campo nel settore distributivo, dai grandi magazzini ai supermercati (ha acquistato reti distributive da Marks & Spencer e da Carrefour) e sta spingendo l’acceleratore sulla internazionalizzazione. Di recente è stato infatti annunciato il prossimo sbarco a Roma, con un grande magazzino, cui si dovrebbe aggiungere una analoga struttura a Milano. Fonti del gruppo da Madrid oppongono però un cortese ma deciso «no comment» sulle operazioni Italia.

            La valutazione di Esselunga, depurata nel frattempo dai cespiti immobiliari (valutati circa un miliardo) conferiti a una società di real estate (la Villalta) che farà sempre capo alla famiglia Caprotti, si aggirerebbe intorno ai 2 miliardi di euro. La catena commerciale (alleata del gruppo Selex nella centrale acquisti Esd) conta oggi un fatturato di 4,3 miliardi, 123 grandi supermercati e una quota di mercato intorno all’8,5 per cento.