Esselunga – Esito incontro 28/10/2013

Roma, 30 ottobre 2013

Oggetto: ESSELUNGA Spa – esito incontro nazionale del 28 ottobre


Testo unitario

in data 28 ottobre 2013 si è tenuto l’incontro da noi richiesto con la direzione Esselunga per esplorare la possibilità di riavviare il negoziato per il rinnovo del vigente CIA.
Come già anticipato nella lettera inviata alle Segreterie Nazionali il 13 giugno scorso, l’azienda ha ribadito la sua indisponibilità, al momento, precisando meglio la propria posizione.
La crisi dei consumi sta colpendo fortemente tutto il commercio al dettaglio; il costo del lavoro continua ad alzarsi.
La concorrenza è sempre più agguerrita tanto che l’azienda ha compiuto la scelta strategica di vendere in deflazione per conservare la sua importante fetta di mercato e di continuare ad espandersi ( per la primavera del 2014 è confermata l’apertura del primo store nel Lazio).
L’imminente avvio del tavolo per la definizione di un contratto di settore, che vede Esselunga giocare un ruolo di rilievo nella compagine di Federdistribuzione, invita a non sovrapporre livelli di trattativa, in quanto alcuni temi saranno oggetto del suddetto negoziato di primo
livello.
Come OO.SS. abbiamo condiviso il sostanziale atteggiamento di prudenza di Esselunga ma nel contempo abbiamo ribadito la volontà di riattivare un sano confronto su temi per noi importanti e non necessariamente vincolati al CIA, che, va sottolineato, l’azienda ha dichiarato non essere intenzionata a disdettare, ne’ a disapplicare parzialmente.
Formazione, salute e sicurezza, part time, appalti, sono infatti tematiche che meritano quantomeno un approfondimento e possibilmente l’individuazione di soluzioni condivise.
A questo elenco l’azienda ha voluto aggiungere l’organizzazione del lavoro in domenica. Abbiamo garantito, anche su questo argomento, disponibilità, pur puntualizzando come si tratti di materia oggetto del confronto al primo livello con Federdistribuzione, nonché tema assolutamente complesso e delicato.
Positivo il recepimento immediato della direzione della nostra richiesta di programmare l’orario settimanale dei nuovi assunti a 40 ore settimanali, che seppur in maniera non omogenea da territorio a territorio, si trovano spesso una pianificazione limitata alle 37,5 ore previste dal CIA.
In sintesi crediamo di aver centrato l’obiettivo di questo incontro, che era quello di rivitalizzare, in un clima più costruttivo e produttivo del passato, un sistema di relazioni sindacali, troppo spesso disatteso e mal funzionante.
Verranno pertanto calendarizzati, tenendo conto delle tempistiche dettate dal negoziato per la definizione di un contratto di settore con Federdistribuzione, nuove sedi di confronto "tematiche" ove provare a raggiungere, laddove matureranno le condizioni, sintesi condivise.

p. la Segreteria Filcams Nazionale
Cristian Sesena