Esselunga – esito incontro 25/02/2013

Roma 25 febbraio 2013

Oggetto: Esselunga Esito Incontro Nazionale “Diritti di Informazione”.

Testo Unitario

il 25 febbraio 2013 si è tenuto l’incontro nazionale sui Diritti Informazione previsto dal Contratto Integrativo Aziendale.

Esselunga ha chiuso il 2012 con fatturato pari a 6,8 miliardi di euro (+3,2% rispetto al consuntivo 2011), dato questo molto importante soprattutto se associato ad un altrettanto incoraggiante miglioramento della gestione caratteristica anche essa in deciso aumento ( + 360 milioni di euro). L’occupazione ha registrato 500 nuovi occupati e si è attesta, all’oggi, a 20.200 unità.

Suddetto organico vede la netta prevalenza di tempi indeterminati (92%) rispetto ad apprendistati, contratti di inserimento e somministrati; L’abolizione del contratto di inserimento a seguito delle previsioni della riforma Fornero, vedrà un maggior utilizzo per l’anno in corso, di tempi determinati e apprendistati. Davvero residuale la presenza di collaborazioni a progetto, stage e tirocini. Prevale, contrariamente alla maggior parte delle imprese della DMO, il full time (75%) rispetto al part time (25%), questo ultimo articolato quasi esclusivamente su base verticale settimanale. Le lavoratrici rappresentano il 47% di una popolazione aziendale che tende in media ad invecchiare, sia anagraficamente ( età media 38 anni) che aziendalmente (10, 2 anni).

La fotografia degli inquadramenti vede 65 dirigenti, 12.481 impiegati, 5.614 operai, 1.075 (contratti di inserimento e/o apprendisti), 330 contratti a tempo determinato; il 3,8% è inquadrato al 6° livello, il 5.6% al 5°livello, il 59% al 4° livello, il 22% al 3°livello, il 5% al 2°livello; il restante 4% è composta da dirigenti, quadri e 1°livelli. Il turn over su base annua si attesta ad un “fisiologico” 4%.

La politica di sviluppo continua in maniera mirata e prudente: dopo le riaperture di Garbagnate, San Giuliano, la nuova apertura del super store di Viale Traiano a Torino, la riallocazione di Sesto San Giovanni, e l’acquisto dello stabilimento produttivo di Parma (ex Battistero), sono previsti ulteriori investimenti a Milano ( Porta Nuova) e nel 2014 a Roma, con l’apertura di nuovi negozi.

Dal punto del vista delle strategie commerciali continua l’investimento sulle vendite on line, che comporterà la prosecuzione e conclusione del processo di cessione in appalto del servizio allestimento delle merci da consegnare alla clientela. E’ prossima la dismissione dei reparti audio video non ritenuti più competitivi e capaci di reggere la concorrenza dei grandi gruppi del settore (Mediaword, Apple, etc). Ciò avverrà senza conseguenze traumatiche per gli attuali addetti.

L’azienda ha dichiarato poi di aver effettuato 250.000 ore di formazione attraverso un deciso utilizzo dell’ e-learning anche per quanto concerne la formazione obbligatoria in materia di prevenzione, salute e sicurezza ed ha riconfermato un forte investimento verso alcune figure particolarmente professionalizzate (panettieri e gastronomi).

Di particolare interesse il bilancio di un anno di aperture domenicali e festive dopo l’avvento della liberalizzazione degli orari commerciali da parte del Governo Monti.

Su 144 negozi, 30 hanno aperto tutte le domeniche dalle ore 9 alle 20, 77 solo la mattina fino alle 14.00, e 37 sono rimasti chiusi. La maggior parte delle lavoratrici e dei lavoratori ha effettuato la prestazione in straordinario e supplementare; per far fronte alle esigenze di presidio le nuove assunzioni sono state fatte prevedendo la domenica obbligataria. Nonostante questa modalità di garanzia di copertura comporti oneri significativi dal punto di vista del costo del lavoro, Esselunga ha dichiarato che l’esperienza risulta essere stata fino ad oggi, comunque redditizia.

Come OOSS Nazionali abbiamo rilevato come i dati forniti siano poco dettagliati non prevedendo gli stessi, fra l’altro, riscontri chiari a medio periodo sulla politica di investimento, e il dato aggregato delle ore di supplementare e straordinario, utile, quest’ultimo, per comprendere la tenuta o meno dell’attuale modello organizzativo.

Abbiamo ovviamente espresso apprezzamento per i positivi risultati economici del Gruppo, in un contesto complessivo di settore, e non solo, caratterizzato da crisi occupazionali e disdette della contrattazione integrativa; nel contempo abbiamo proposto unitariamente di marcare un deciso cambio di passo nelle relazioni sindacali in grado , tra l’altro, di riattivare fasi di confronto negoziale finalizzate ad offrire risposte su temi particolarmente sentiti dalle maestranze: organizzazione del lavoro, diritti individuali, salute e sicurezza, sistema premiante.

Esselunga ha messo in rilievo difficoltà di natura politica a livello decentrato che osterebbero alla creazione delle idonee condizioni per una negoziazione che ovviamente si annuncia come delicata e complessa.

Le Segreterie Nazionali sono orientate comunque a intraprendere un percorso per addivenire rinnovo del contratto integrativo aziendale.

Al termine dell’incontro è stato sottoscritto un accordo a sostegno di un piano formativo su conto individuale aziendale finanziato da Fondo ForTE.

L’occasione è stata utile per richiedere all’azienda maggior partecipazione e coinvolgimento di strutture e delegati su tutta la partita della formazione interprofessionale, con particolare attenzione a quella dedicata alla prevenzione salute e sicurezza.

Esselunga si è resa disponibile a calendarizzare un apposito incontro di approfondimento su questo argomento e di rendere realmente efficace in termini di operatività, il comitato paritetico di monitoraggio previsto dal verbale d’intesa.

p. la Segreteria Filcams Nazionale
Cristian Sesena