Esselunga, esito Incontro 22/12/2014

Il 22 dicembre a Bologna si è tenuto l’incontro richiesto dalle Segreterie Nazionali a Esselunga avente come oggetto l’organizzazione del lavoro nelle giornate domenicali.
Da ottobre infatti si erano susseguite le segnalazioni, da parte di alcune strutture territoriali, di nuove assunzioni e trasformazioni su base volontaria dei rapporti di lavoro da part time a full time con la prestazione domenicale ordinaria.
ESSELUNGA ha confermato che per l’anno 2015 la tendenza sarà quella di aumentare le aperture in domenica, sia per le realtà (27 PDV) che attualmente sono chiuse (che apriranno mezza giornata) sia per quelle ( 63 PDV) che già rimangono aperte mezza giornata (che apriranno tutto il giorno come già fanno i restanti 59 negozi).
Da qui l’urgenza di produrre un rafforzamento dell’organico che, giova ricordarlo, ha caratteristiche assolutamente particolari nel variegato panorama della DMO: il 75% dei lavoratori ha contratto full time senza obbligo di prestazione domenicale mentre fra i part time solo il 10 % registra nei propri contratti di assunzione questa clausola.
Tale rafforzamento ha come assoluta priorità quella di garantire adeguate coperture dei presidi, in prospettiva difficilmente gestibili con il criterio esclusivo della volontarietà.
L’azienda ha comunque manifestato l’interesse ad esplorare la possibilità di un accordo quadro nazionale, affidando le modalità applicative gestionali dello stesso al confronto di negozio.
Come OOSS, nel ribadire la nostra contrarietà alle liberalizzazioni degli orari degli esercizi commerciali introdotte dal "Salva Italia" di Monti, abbiamo manifestato il nostro interesse a cercare una intesa complessiva, che eviti lo scenario dell’applicazione di quanto previsto dall’articolo 141 del CCNL Terziario.
In tale perimetro condiviso però ,oltre a ragionare di garanzia di presidi, qualora il criterio della volontarietà non si rivelasse da solo esaustivo, dovranno entrare, nell’ottica del bilanciamento, compensazioni di diversa natura ( normative e possibilmente salariali).
Il fronte maggiorazioni, a dire il vero, è apparso subito abbastanza delicato: l’azienda infatti nel lambire l’argomento, ha evidenziato come il pagamento del 130% per le cosiddette "deroghe natalizie", sia da ritenersi obsoleto e non più adeguato in quanto oneroso, ad una fase storica di aperture generalizzate.
Abbiamo anche osservato come le nuove assunzioni ( che non superano la trentina) debbano rientrare nella modularita’ oraria prevista dal vigente CIA, essendo impensabile che questi addetti si sobbarchino oltre che il peso della prestazione domenicale obbligatoria, anche il disagio derivante dall’assenza di una corretta programmazione.
Infine sono stati richiesti dati rispetto all’effettivo numero di negozi che saranno oggetto dell’ampliamento delle aperture di domenica, sul numero medio di domeniche attualmente lavorate dai full time senza l’obbligatorietà, sulla composizione dei presidi. Ciò al fine di approfondire i ragionamenti (in data odierna solamente abbozzati) durante il prossimo incontro che sarà calendarizzato fra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio.
È abbastanza chiaro a tutti la difficoltà di dover approcciare per via negoziale una materia di questo tipo in una impresa così complessa e strutturata in maniera originale come Essselunga.
E’ altresì vero che l’oggettiva complessità del tema non può nascondere il fatto che un confronto di merito non sia più rimandabile, pena il dover subire l’iniziativa unilaterale dell’impresa che ha ribadito più volte di voler sì assumere nuovo personale ma pure agire le leve contrattuali in suo possesso fino ad arrivare alla piena applicazione delle norme contrattuali vigenti.
Pur con tutte le cautele del caso, bisognerà produrre uno sforzo di responsabilità e lungimiranza dando peso su questa partita al ruolo delle relazioni sindacali sia nazionali che territoriali.
Solidarietà fra addetti, equità nei carichi di lavoro, compensazioni all’aumentato disagio, dovranno essere i principi su cui incardinare da parte sindacale, il complesso negoziato che in data odierna ha visto l’avvio.

P.Segreteria Filcams Nazionale
Cristian Sesena