Esselunga – Esito Incontro 18/01/2012

Roma, 24 gennaio 2012

come sapete il giorno 18 c.m. si è tenuta la riunione delle Strutture Territoriali che seguono Esselunga, presente il nostro Segr. Generale Martini.
Iniziativa indetta per fare il punto sulla situazione aziendale, anche alla luce della situazione generale e aprire una discussione sul come poterci strutturare meglio al fine di affrontare le questioni poste, ponendoci come obbiettivo la possibile ripresa del negoziato per il rinnovo del CIA, che come sapete è stato sospeso attendendo l’esito del rinnovo del CCNL del Terziario.
La relazione introduttiva ha evidenziato come la gravità della crisi rende la situazione del Paese più difficile e per noi si complica maggiormente anche a seguito delle manovre economiche messe in atto dal governo Monti e conseguentemente al decreto sulle liberalizzazioni degli orari commerciali.
Per quanto concerne il punto sulla situazione aziendale, è stata fatta una sommaria analisi di come è strutturata questa Aziende, partendo da alcuni dati sommari che evidenziano quale sia il livello di sindacalizzazione in Esselunga.
Entrando più nel merito di quelle che sono le particolari problematiche aziendali, ne è stata rimarcata la loro complessità, a partire dalle difficoltose relazioni sindacali, che a vicende alterne e in varie forme si manifestano in alcune realtà territoriali e in vari punti vendita, a cui va aggiunto la firma dell’Accordo separato del CCNL, che certamente non ci aiuta nella ripresa della trattativa per il rinnovo del CIA.
L’introduzione ha comunque evidenziato un fatto che ci deve far riflettere: questa Azienda pur essendo di stampo padronale e che in larga misura interpreta e applica a suo modo la Contrattazione Integrativa, si può dire che finora, non ha mai fatto nessuna forzatura nel disdire il CIA in vigore, pertanto spetta a noi riprendere l’iniziativa per riaprire il tavolo della trattativa.
Per fare questo è stato detto che necessita strutturarci al meglio e ripensare nuove modalità e nuove iniziative mirate. Quindi ricercare e definire un Programma di Lavoro rispondente alle trasformazioni in atto e ai reali bisogni dei lavoratori e dei consumatori, consapevoli che dobbiamo essere in grado di riconquistare una maggiore rappresentatività e rappresentanza dei lavoratori, quale condizione indispensabile per realizzare una seria Contrattazione di Secondo Livello Aziendale, utile per governare al meglio tali processi.
Il dibattito ha registrato l’intervento di tutte le strutture presenti.
Riassumendo sommariamente le cose dette dai vari interventi, possiamo dire che ognuno ha evidenziato le problematiche particolari che si registrano nei loro territori.
Di fatto alcuni hanno posto l’inadeguatezza dei delegati nella gestione e applicazione del CIA, ed una scarsa partecipazione dei lavoratori alle Assemblee; alcuni hanno rimarcato la difficoltà nel governare gli orari e come affrontare il lavoro domenicale; altri hanno posto la questione della sicurezza e salute; infine tutti hanno condiviso la necessità di coordinarci e strutturarci al meglio.
L’intervento conclusivo del Seg. Gen. Martini ha colto e ripreso tutte le problematiche emerse dalla discussione, confermando innanzitutto la necessità di rilanciare il Coordinamento, il suo ruolo, la sua struttura e il suo funzionamento. Ha inoltre evidenziato l’importanza del tesseramento e proselitismo, ritenendo utile fare iniziative mirate.
In merito alla ripresa del negoziato per il rinnovo del CIA, ritiene necessario riannodare le fila sulle questioni lasciate in sospeso (orari, lavoro domenicale e festivo, salute e sicurezza) cercano di passare dalle contrapposizioni alla ricerca di possibili punti di approdo.
Pertanto alla luce di quanto sopra si è deciso di approntare un Piano di Lavoro, definendo un percorso, fissando degli appuntamenti mirati, di carattere seminariale e formativo su tematiche specifiche.
Un Programma di Lavoro che quanto prima verrà sottoposto alla vostra valutazione.
Vi comunichiamo che un primo incontro con l’Azienda e le Segreterie Nazionali è fissato per il giorno 6 febbraio p.v. dove ci verrà presentato il piano di formazione Forte.
Potrebbe essere questo un momento propizio per verificare la disponibilità di riavviare un confronto sulle questioni lasciate in sospeso.


p. la Filcams Cgil Nazionale
L. Anile