Esselunga, esito incontro 15/02/2019

Roma, 18 febbraio 2019

Testo unitario

In data 15 febbraio 2019 si è tenuto a Bologna il previsto incontro nazionale con Esselunga per l’esercizio del diritto di informazione previsto dalla contrattazione integrativa aziendale.

L’azienda ha chiuso il 2018 con un positivo + 2,1% sulle vendite rispetto all’anno precedente, con una crescita costante dell’e-commerce che ormai rappresenta il 3% del fatturato e che vedrà l’apertura quest’anno di due nuovi poli logistici.

Nell’anno appena terminato le nuove aperture/ristrutturazioni sono state quattro: Pistoia, Vimercate, Milano Viale Falagosta e Verona; nel 2019 ci saranno invece limitati interventi soprattutto di ristrutturazione.

L’organico medio nel 2018 è stato di 22.350 con 130 nuove assunzioni rispetto al 2017. I full time rappresentano il 73% della popolazione aziendale; gli uomini il 57% e le donne il 43%. I tempi determinati non raggiungono il 5% dell’organico: marginale il ricorso all’apprendistato e al lavoro somministrato.

I lavoratori con la domenica contrattualizzata come lavoro ordinario sono 6250, pari al 28%; il turn over è stato pari al 3,6%, cioè sostanzialmente stabile.

Importante, anche l’anno scorso, l’investimento nella formazione con 460 000 ore di corsi effettuati.

Sul tema degli orari di apertura al pubblico Esselunga ha comunicato che su 158 negozi, 155 aprono la domenica: di questi 142 osservano aperture per l’intera giornata e 13 solo la mattina. 137 store aprono dalle 7.30 alle 20.30/21.00; 21 negozi dalle 7.30 alle 22.00.

La direzione aziendale ha manifestato grande preoccupazione per l’annunciato decreto del Governo sulla liberalizzazione degli orari commerciali, non escludendo che un provvedimento fortemente restrittivo rispetto al quadro normativo attuale possa comportare conseguenze sulla tenuta della occupazione.

Rispetto al polo logistico ex Stefana di Ospitaletto (BS), Esselunga ha chiesto di continuare il proficuo percorso di lavoro comune intrapreso per ottenere, in sede ministeriale, una proroga degli ammortizzatori sociali in scadenza al 30 giugno p.v.

Al termine della sua comunicazione, la direzione ha proposto di intervenire sull’attuale sistema di welfare aziendale legato al premio di risultato, introducendo un’ ulteriore opzione che possa rivolgersi alle lavoratrici e ai lavoratori che non sono interessati al paniere di possibilità attualmente previsto.

Su questo ultimo argomento abbiamo infine raggiunto una apposita intesa che introduce la facoltà per il lavoratore di convertire volontariamente parte del salario variabile anche in una tessera-buono spesa dell’importo massimo di 200 euro.

Si è comunque concordato di approfondire tutta la partita del welfare aziendale in un incontro ad hoc da effettuarsi entro il 30 giugno per delineare una offerta complessiva e stabile, che, per quanto riguarda Filcams, Fisascat, Uiltucs dovrà continuare a dare risposte prioritariamente ad esigenze di natura “sociale” dei lavoratori (formazione, salute, previdenza).

Abbiamo poi evidenziato come sul tema E-Commerce siano maturi i tempi per un confronto sulle prospettive di ampliamento di questo settore del business aziendale e ovviamente sull’occupazione (diretta e indiretta) a vario titolo coinvolta.

La politica sugli orari di apertura nonché l’eventuale modifica del decreto Monti impongono inoltre secondo noi la necessità di aprire la discussione anche sul tema degli orari di lavoro di cui il capitolo “domeniche” rappresenta un aspetto importante ma non esaustivo.

p. Filcams Cgil Nazionale

Cristian Sesena