Esselunga, esito incontro 09/10/2015

Roma, 12 ottobre 2015

Testo Unitario

il 9 ottobre u.s. e’ ripreso il confronto con Esselunga in ordine alla definizione di un’intesa sulla regolamentazione del lavoro domenicale.
In apertura, l’azienda ha comunicato alcune informazioni riguardo la rete commerciale. Un nuovo punto di vendita aprirà a giorni a Rozzano.
Entro la fine dell’anno si concluderanno gli ampliamenti di Papignano, Sassuolo e Cortefranca e verranno inaugurati i nuovi negozi di Soliera e Monza. Infine anche lo store di Conca Merlata riaprirà i battenti entro la primavera del 2016.
I dipendenti al 31 dicembre saranno più di 22000, occupati in 153 unità operative. Di queste ultime già 134 aprono tutte le domeniche (87 dalle 9 alle 20; 47 solo in fascia mattutina).
Esselunga ha ribadito l’intenzione di estendere le aperture domenicali a quasi la totalità della rete, ritenendo sempre più strategico e redditizio investire in questa politica commerciale. Da qui la volontà di perseguire un accordo nazionale in materia capace di offrire garanzie organizzative finalizzate a mantenere alti standards di servizio al cliente.
Tale intesa di natura sperimentale e della durata di un anno, dovrà pertanto prevedere norme già esigibili a livello nazionale e una declinazione gestionale delle stesse a livello di punto vendita.
24 domeniche per il DroGem e 31 per i reparti assistiti sono i presidi massimi che Esselunga ipotizza come programmabili individualmente per garantire il servizio.
Al capitolo "compensazioni" l’azienda ha dato disponibilità a garantire 2 giorni di riposo consecutivi all’anno(domenica e lunedì e non, come da noi chiesto, Sabato e Domenica).
Per i full time con l’obbligo della prestazione, verrebbero altresì concesse una domenica di riposo ogni tre mesi. Per i part time w end una domenica ogni sei mesi. Le casistiche di esclusione previste dal CCNL terziario vengono riconfermate. Dal punto di vista squisitamente economico la direzione aziendale ha ribadito la volontà di superare il 130% per le domeniche di Natale andando a definire una nuova scaletta ripartita in maniera diversa rispetto all’attuale e potenzialmente più incentivante.
Dopo una sospensione utile a fare il punto assieme al coordinamento delle delegate e dei delegati, da cui sono emerse utili riflessioni e valutazioni sul prosieguo del negoziato, abbiamo avanzato unitariamente le nostre richieste e osservazioni, riconfermando la nostra volontà a proseguire nella trattativa con spirito costruttivo.
L’eventuale accordo della durata di un anno dovrà essere realmente sperimentale e costantemente monitorato. A livello di negozio dovranno avvenire confronti seri e approfonditi sull’organizzazione del lavoro e sugli organici. Una soluzione dovrà essere individuata anche per quelle realtà aziendali prive di rappresentanze interne.
La garanzia dei presidi dovrà essere ottenuta attraverso l’autoregolamentazione dell’orario su base trimestrale secondo ancora il criterio prioritario della volontarietà associato a quello dell’equa ripartizione del carico di lavoro.
Le compensazioni proposte in termini normativi appaiono ancora insufficienti sia per i lavoratori senza l’obbligo della prestazione che per gli "obbligati".
I limiti massimi di presidio individuale richiesti (24/31) risultano troppo alti e andranno pertanto rivisti al ribasso.
L’accordo dovrà essere applicato a tutte le lavoratrici e i lavoratori, comprese le figure apicali (capi reparto etc).
Le casistiche di esclusione previste dal CCNL dovranno essere aggiornate e attualizzate.
Sul piano economico abbiamo chiarito come un’operazione a saldi immutati di spalmatura differente degli attuali costi derivanti dalle maggiorazioni non sia una mediazione sufficiente. L’azienda deve migliorare e non solo rimodulare le attuali percentuali provando a dare un segnale di attenzione in tal senso anche alle lavoratrici e ai lavoratori con la prestazione domenica obbligatoria.
Infine abbiamo richiesto che sia offerta la possibilità alle lavoratrici e ai lavoratori part time di aumentare il loro orario di lavoro su base volontaria in cambio della garanzia della prestazione domenicale.
Esselunga si è riservata una valutazione compiuta e complessiva delle nostre proposte.
Pur permanendo distanze significative riteniamo che il confronto odierno sia stato positivo anche e soprattutto sul piano politico.
Esselunga ha infatti riconfermato la propria intenzione di mantenere in vita il contratto integrativo (scelta largamente in contro tendenza rispetto alle altre imprese di Federdistribuzione) sottolineando come un’eventuale intesa sul lavoro domenicale avrebbe anche la funzione di affermare il valore di relazioni sindacali capaci di raggiungere sintesi positive e non solamente difensive.
Come OO.SS. siamo altresì convinti che il conseguimento di un accordo sull’organizzazione del lavoro con la capofila delle imprese della DMO potrebbe costituire un importante elemento di discontinuità in una fase complessa e conflittuale come quella che il settore sta attraversando.
Il prossimo incontro si terrà a Bologna il 20 novembre 2015 (sede da definire) con inizio alle ore 10.30.

p. la Segreteria Filcams Nazionale
Cristian Sesena