Esselunga, Comunicato sindacale lavoro domenicale 22/01/2016

Comunicato Sindacale
Alle lavoratrici e ai lavoratori Esselunga
Con l’accordo raggiunto il lavoro domenicale si programma, non si obbliga.

Il 22 gennaio 2016 è stato sottoscritto un accordo nazionale con la direzione Esselunga per la regolamentazione del lavoro domenicale. Dal 2 maggio 2016 al 30 aprile 2017 verrà effettuata una sperimentazione che riguarda l’organizzazione del lavoro in queste giornate. Questi 12 mesi costituiranno un periodo di prova vero; due mesi prima della scadenza si effettuerà infatti una verifica per comprendere se quanto previsto dall’accordo avrà funzionato, se bisognerà apportare aggiustamenti, oppure tornare indietro.
Esselunga nei prossimi mesi intende estendere le aperture dalle 9 alle 20, tutte le domeniche, nella maggior parte della rete di vendita, sfruttando appieno la normativa vigente dal 2011 sulla liberalizzazione degli orari commerciali.

Filcams Fisascat e Uiltucs continuano a pensare che quella normativa sia sbagliata e auspicano venga al più presto modificata. Nel frattempo però occorre impedire che il disagio del lavoro domenicale ricada sempre sui "soliti noti" anche per effetto di decisioni unilaterali dell’impresa.
Perché un accordo in materia

·Perché è solo attraverso un mix fra volontarietà ed equa rotazione che si possono organizzare nei negozi i presidi, dando un ruolo decisivo alle rappresentanze sindacali aziendali che si confronteranno con la direzione aziendale sulle modalità attuative dell’intesa.
·Perché è il momento di introdurre elementi di solidarietà fra chi le domeniche lavora sempre per effetto del contratto di assunzione e chi è libero di scegliere.
·Perché bisogna evitare che Esselunga proceda disponendo da sola le coperture, ossia comandi la prestazione in maniera unilaterale senza possibilità di controllo da parte del sindacato.
Cosa prevede l’accordo (e cosa cambia)

Nei negozi sarà attivato un confronto con le organizzazioni sindacali e verrà effettuata una programmazione trimestrale in base ai fabbisogni, raccogliendo le disponibilità volontarie; solo qualora queste non bastassero, si procederà secondo una equa rotazione fra i lavoratori che in prima battuta non avranno manifestato la disponibilità. La domenica si lavorerà solo su turno unico (mattina o pomeriggio).
Per gli addetti DroGem il numero massimo delle domeniche lavorabili in un anno saranno 22, per gli altri reparti 24 (Esselunga aveva chiesto 24 e 31 domeniche).
I capi reparti e il personale di direzione dovranno effettuare un numero di domeniche non inferiore a quello richiesto agli altri lavoratori.
Ai lavoratori full time con la domenica ordinaria verranno concesse 3 domeniche libere l’anno, ai part time 2 domeniche libere l’anno. Sono esclusi dalla programmazione i genitori affidatari di bambini fino a 3 anni, i lavoratori che assistono portatori di handicap e quelli affetti da malattie gravi.
Il confronto sindacale di negozio con i delegati potrà determinare con un apposito accordo: l’estensione del numero massimo delle domeniche lavorabili per i reparti freschi (fino ad un massimo di 28) e in tal caso, quale contropartita, l’aumento delle domeniche libere per full time e part time con l’obbligo della prestazione (da 3 a 6 e da 2 a 4) oltre all’introduzione di un week end libero ogni 10 domeniche lavorate per tutti gli altri lavoratori.
Il trattamento economico prevede una nuova scala di pagamento che, superando e assorbendo la differenziazione prevista per le domeniche “natalizie”, diventa complessivamente più incentivante.
Esselunga si è resa disponibile al termine della sperimentazione a considerare un adeguamento della maggiorazione per i lavoratori con la prestazione domenicale ordinaria ed ha ribadito la propria intenzione di mantenere in essere il contratto integrativo aziendale. Filcams, Fisascat e Uiltucs hanno dichiarato dal canto loro l’intenzione di rinnovarlo celermente, perché il contratto integrativo rappresenta l’unica sede per trovare equilibri strutturali ( e non solo temporanei come quelli individuati in questa intesa).
Nelle prossime settimane si terranno, in tutti i negozi, le assemblee sindacali di illustrazione dell’ipotesi di accordo che verrà sottoposta a referendum nelle giornate del 27 e 28 febbraio 2016.

Le Segreterie Nazionali
FILCAMS/CGILFISASCAT/CISLUILTuCS