Esenzioni Ici: Albergatori infuriati

02/11/2005
    sabato 29 ottobre 2005

    PRIMO PIANO -Pagina 3

    Esenzioni Ici
    Albergatori infuriati

      di Luca Gentile

      Albergatori sul piede di guerra contro l’esenzione Ici per gli immobili della Chiesa cattolica e delle altre confessioni religiose (esclusa quella islamica) con cui lo stato ha stretto un’intesa. Si scaglia contro l’inclusione della norma nel decreto fiscale collegato alla Finanziaria il presidente di Unai Confindustria, Domenico Lupo: ´ È un provvedimento che mina il principio dello ”stesso mercato, stesse regole” che è alla base di un sano sviluppo economico’. Per Lupo l’Ici costituisce uno dei principali fattori di costo che gli albergatori italiani scontano nei confronti dei competitori stranieri. A questo confronto ora si aggiunge quello interno, dice il presidente Unai, ´di cui potrà beneficiare solo una componente del mercato. Non ce n’era affatto bisogno’. Le cifre dicono che il turismo nelle città d’arte è in leggera ripresa ma la torta appare agli operatori troppo piccola per doverla dividere ancora sulla base di vantaggi considerati ingiustificati. L’accusa agli ecclesiastici è quella di operare di fatto per fini di lucro, di aver trasformato i palazzi vaticani del centro di Roma in alberghi a quattro stelle dotati di ogni confort.
      ´Ricevono pullman pieni di turisti, in portineria ci sono laici, l’unica differenza è che si chiamano con i nomi dei santi’, dice ancora Lupo. La speranza di Unai è che il prossimo governo, sia di destra o di sinistra, elimini una misura considerata dall’opposizione ´un regalo elettorale inammissibile’ di cui non si comprende ancora bene l’effetto negativo sul gettito. Ma c’è anche chi è entusiasta del provvedimento. ´L’esenzione dell’Ici per gli immobili religiosi in cui si esercitano attività di assistenza, beneficenza, istruzione, educazione e cultura è equa e risponde a un interesse pubblico’, dice il presidente di Assoedilizia, Achille Colombo Clerici. ´È un segnale importante che qualifica positivamente l’azione del governo. Sono evidenti i passi avanti compiuti della direzione indicata dalla Chiesa, ossia verso la difesa dei valori fondanti della società’, commenta soddisfatto il vescovo di Civitavecchia, Girolamo Grillo.

      Amareggiato Renzo Jorio, presidente di Aica-Confindustria, l’associazione che riunisce le catene alberghiere operanti in Italia. ´È sconfortante che si continuino a rimandare gli interventi per il recupero della competitività del turismo italiano sostenendo che non ci sono risorse e contemporaneamente si dia corso a onerose operazioni di questo genere’.