Errori e orrori del governo

07/06/2010

Il governo – è scritto in un volantino della CGIL – ha preparato una manovra ingiusta, pericolosa ed iniqua. Prima hanno negato la crisi, poi hanno detto che era finita, ora annunciano l’emergenza economica ma l’affrontano nel peggiore dei modi. Da tempo, sarebbe stato necessario favorire la crescita, sostenere un piano per il lavoro, chiedere a tutti, pubblici e privati, di contribuire, a partire dai redditi alti e dai grandi patrimoni. Il governo ha scelto di
colpire solo i lavoratori, i precari e i pensionati: cioè coloro che non sono responsabili di quanto avvenuto, né tanto meno della crisi economica. Infatti il governo:
• blocca i contratti pubblici, taglia i contratti già rinnovati, blocca gli scatti nella scuola, penalizza giovani e donne;
• congela il turn over e licenzia la metà dei precari in tutta la pubblica amministrazione;
• blocca la contrattazione di II livello nella p. a.;
• taglia i trasferimenti alle regioni e ai comuni: meno risorse per lo sviluppo, meno prestazioni e servizi sociali, più costi per anziani, pensionati e fasce deboli;
• chiude il 40% degli enti di ricerca;
• introduce un nuovo condono edilizio che chiama “sanatoria catastale”;
• ferma per un anno la pensione per tutti i lavoratori e riduce la salvaguardia per i lavoratori in mobilità. È giusto – informa la CGIL – reintrodurre la tracciabilità dei pagamenti in contanti, ma non si fa nulla per colpire l’evasione che nel nostro Paese continua ad essere enorme.
Gli obiettivi necessari sono altri:
• chiamare tutti i cittadini a partecipare al risanamento, ma rispettando una progressione in base al reddito;
• dedicare risorse per stimolare la crescita, ma difendere l’occupazione;
• prevedere norme di controllo sulla Protezione civile, sul governo degli appalti, abolire Difesa spa;
• tassare le rendite ai livelli europei e introdurre la patrimoniale sui grandi patrimoni;
• reintrodurre l’Ici per i redditi più alti e introdurre un’addizionale per i redditi oltre i 15.000 euro;
• prevedere il 2% in più ai beneficiari dello scudo fiscale.
Nel volantino la CGIL avanza inoltre proposte per stimolare la crescita e difendere lo stato sociale.