“ErigereMentulam” Crolla il mito della pistola sempre carica

30/05/2005
    sabato 28 maggio, 2005

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    IL MIRACOLO DI POTER ESSERE TUTTI COME PRIAPO
    Crolla il mito della pistola sempre carica

      Gianluca Nicoletti

      CHE quella cosa faceva male alla vista ce l’avevano detto da piccoli, ma ora lo stesso anatema ci funesterà anche il tempo della maturità. Se anche il Viagra fa diventare ciechi si chiude il cerchio delle intemperanze sessuali per la popolazione maschile. Si apre però qualche altro serio problema. Che faranno questa mattina quelli che, solo tra gennaio e agosto del 2003, hanno ingoiato almeno una dei quattro milioni di magiche pilloline blu vendute in quel lasso di tempo? Già che faranno, torneranno a grattugiarsi il corno di rinoceronte o a farsi il decottino di cantaride? Non c’è da scherzare per molti sarà un problema non da poco, oramai si pensava tutti che quegli incidentini di percorso, che le persone caritatevoli adducono all’«ansia da prestazione», appartenessero a tempi passati.

      Una sensazione di poter avere la pistola sempre carica nella fondina, questo aveva ben risollevato molti da quell’unico cruccio per chi è nato maschio. E’ possibile immaginare panico e sudore freddo per chi questa sera aveva già combinato un incontro fatale, di corsa a disdire fioraio, ristorante e alcova. Senza il supporto azzurrino chi se la sente più di affrontare a cuor sereno l’amoroso cimento?

      Dal primo allarme lanciato dalla FDA poi si sono scoperti gli altarini. Improvvisamente l’Italia si configura attraverso una nuova spartizione geografica: quella dell’insufficienza virile. La mappa del Bel Paese suddiviso per consumo di Viagra ci rivela impietosa che a Pistoia si conta il primato di coadiuvante erettivo. Chissà perché proprio a Pistoia ne hanno più bisogno che a Roma? Ben 622 pillole consumate ogni 1.000 uomini sopra i 40 anni, contro le 618 pillole per gli abitanti della Capitale. Sarà l’aria, sarà l’acqua? Non si sa.

      Seguono Modena, Firenze e Rimini. Ultime nei consumi, quindi prime nell’orgoglio virile, Nuoro (144 pillole) e Potenza (130 pillole). Sembra uno scherzo: «a Potenza quasi nessuno è impotente!». Domani potrebbero scriverlo all’ingresso della città: «Potenza Comune Deviagrizzato».

      Per quanto riguarda le regioni, invece, in testa si trova il Lazio con 530 pillole consumate ogni 1.000 uomini over 40. La Toscana (511 pillole) con 5 città nelle prime 10 si aggiudica il secondo posto. Seguono Emilia Romagna (497 pillole), Umbria (460 pillole) e Liguria (425 pillole). Bisogna aspettare l’ottavo posto per trovare una regione del sud: si tratta della Campania che consuma 353 pillole blu.

      Era la gruccia di sostegno che rendeva baldanzoso l’uomo di ogni età: «non stat in inguinibus mentula tenta meis…». Priapo dallo zoccolo caprino così ammoniva le fanciulle che guardavano storte la sua virlità in momentaneo riposo, minacciandole su quello che le avrebbe attese. Per lui era sempre possibile, ma fuori del mito il Viagra aveva allargato la fallica onnipotenza anche ai comuni mortali. Tutti ci contavano. Chi aveva problemi seri altrimenti irrisolvibili, chi non si fidava e ne aveva fatto il compagno inseparabile di ogni scorribanda. Anche gli adolescenti ne favoleggiavano spesso, una delle tante pasticchine per colorarsi il sabato sera.

      Con una trovata furba l’Accademia della gelateria italiana, aveva creato il gelato al gusto Viagra. Non conteneva farmaci, ma ci dicono fosse di un sapore altamente afrodisiaco, ottenuto con delle particolari erbe raccolte in Africa e che storicamente sono utilizzate per aumentare la potenza sessuale. Era bello azzurrino e sarebbe stata la novità dell’estate, non è difficile immaginare che da oggi gli avranno cambiato nome. Il vecchio gusto «Puffo» tornerà di moda.