Ericsson Solution e Service, esito incontro 11/06/2015

Roma 12 giugno 2015

Si è svolto ieri, 11 giugno, un nuovo incontro con l’azienda, nell’ambito della fase sindacale prevista a seguito della procedura di licenziamento collettivo per 60 lavoratori, avviata il 5 maggio scorso.
Le OO.SS. e il coordinamento dei delegati hanno rinnovato la richiesta di conoscere in dettaglio e in maniera meno generica le motivazioni che hanno determinato l’individuazione degli esuberi, ancora una volta definiti strutturali dall’azienda.
Si è infatti ribadito che non risulta convincente la necessità di una riduzione di organico, definito strutturalmente esuberante ma senza che ne venga chiaramente motivata la ragione.
Esiste infatti ancora un numero rilevante di consulenti esterni e di lavoratori interinali, spesso impiegati nelle stesse mansioni e negli stessi settori ove si sono dichiarati gli esuberi.
L’azienda non e’ stata disponibile a chiarire ulteriormente le cause degli esuberi, ritenendo sufficiente quanto espresso nella lettera ufficiale di apertura della procedura, e ha nuovamente delineato una ipotesi di percorso che ritiene l’unica attivabile :
a fronte della disponibilità aziendale a riconoscere un incentivo all’esodo (la cui entità non è stata discussa ma che sarà in linea con quanto già erogato nella precedente procedura) si ipotizza un accordo che preveda una prima fase in cui si valuteranno le non opposizioni al licenziamento (o volontarietà), al termine della quale, se non si sarà raggiunto l’obbiettivo ritenuto soddisfacente dall’azienda, questa procederà ai licenziamenti attraverso l’applicazione dei criteri di legge.
La Filcams e il coordinamento hanno espresso la propria contrarietà a un percorso che non preveda tutele per tutti i lavoratori, così come stabilito dalle assemblee dei lavoratori e dimostrato dalla partecipazione alle iniziative, e hanno nuovamente proposto soluzioni alternative non traumatiche , in grado di non ostacolare eventuali esodi volontari e allo stesso tempo di tutelare gli altri lavoratori, nei confronti dei quali potrebbe essere attivato anche un percorso di riqualificazione professionale.
L’azienda ha confermato di aver già cominciato colloqui con i lavoratori e di aver già raccolto alcune disponibilità (il cui numero non è stato però specificato): la Filcams ha ribadito che la fase di confronto prevista dalla normativa è aperta fino al 20 luglio e che fino a quella data saranno costantemente informati i lavoratori, attraverso le assemblee, al fine di ricercare soluzioni realmente condivise e non imposte unilateralmente da un atteggiamento rigido aziendale.
Dopo una lunga e articolata discussione, le Parti hanno stabilito di attendere il termine della fase sindacale per chiedere la convocazione in sede ministeriale, riservandosi di fissare un nuovo incontro qualora vi fossero nuovi elementi da valutare.
Nel frattempo, si svolgeranno le assemblee informative nei luoghi di lavoro, durante le quali si valuteranno le ulteriori eventuali iniziative da intraprendere.

P.segreteria Filcams Nazionale
Giuliana Mesina