Epifani: Walter miglior segretario possibile

07/09/2007
    venerdì 7 settembre 2007

    Pagina 10 – Politica

    Epifani: Walter miglior segretario possibile

      Veltroni incontra Fassino, Rutelli, Finocchiaro. La Magistrelli attacca

        Roma
        LISTE DIFFICILI Il nodo dei segretari regionali agita ancora le acque del Partito democratico. Ieri Veltroni, insieme a Dario Franceschini, ha incontrato in riunioni diverse Fassino, Rutelli, il ministro Melandri, la capogruppo dell’Ulivo al Senato Anna Finocchiaro, per fare il punto della situazione e il vertice non è passato inosservato. Subito i prodiani sono passati all’attacco: «Alla faccia di tutte le smentite sul verticismo – ha tuonato Marina Magistrelli – non ci si dirà che si è parlato di Africa…». Ovvero, abbiamo ragione noi a dire che gli apparati di partito stanno decidendo tutto su liste e candidati alle segreterie regionali. Replica Franceschini: «Anche a favore di Prodi scesero in campo gli apparati e nessuno si lamentò…». D’Alema e Bersani avvertono: «Attenti a non farci del male, più che al 14 ottobre, bisogna pensare al 15». Anche Prodi smorza: «Quelli tra i candidati al Pd non sono screzi, è una dialettica familiare».

        In effetti in Campidoglio non si è parlato di Africa, solo che, spiega chi ha partecipato agli incontri, il punto non solo era necessario perché il candidato alla segreteria un qualche interesse all’argomento non può non averlo, ma anche perché i problemi non sono stati affatto risolti. Il grosso del lavoro è fatto, e alla fine le liste locali sembrano rappresentare un accettabile mix di candidati espressi da Ds e Dl e società civile, ma i nodi irrisolti pesano e qualche intoppo c’è ovunque. Si tratta ovviamente di evitare il paradosso di due o tre candidati alla segreteria regionale che si fanno concorrenza nelle liste per Veltroni. Le regioni dove ancora si discute e si valuta non sempre con identità di vedute, riguardano Piemonte, Liguria e Calabria. Proprio ieri sera si è «sciolto» il nodo della Campania quando Ciriaco De Mita, parlando alla festa della Margherita di Pontecagnano, ha dichiarato: «Non mi candido alla guida del Pd in Campania». «Se qualcuno mi spiegasse che la mia presenza nel Pd – ha detto ancora De Mita – è un problema, io tolgo il disturbo. Ma nessuno me lo ha detto. Io ho sollecitazioni a stare nel Pd e allora voglio concorrere a costruire un soggetto politico valido». Il candidato per il quale «lavorerà» De Mita dovrebbe essere l’eurodeputato Alfonso Andria, uomo della Margherita gradito anche al governatore Bassolino. In Calabria dovrebbe scendere in campo Marco Minniti, insieme a Rosa Villeco Calipari, anche se resta in campo l’ipotesi del segretario della Quercia locale. Anche in Sardegna potrebbe verificarsi la stessa situazione con Renato Soru e Antonello Cabras dei Ds, in competizione.

        Tuttavia si sa cosa pensa Veltroni sul tema delle liste regionali e relativi segretari: è giusto che si candidi chi vuole poi saranno gli elettori a scegliere. Il criterio base è che sia il territorio a decidere, garantendo però novità. Da questo punto di vista che si candidino a segretari regionali amministratori o leader locali uscenti può creare qualche problema. I big Ds e Dl, come si sa, staranno nella lista “Uniti per Veltroni” e ognuno si candiderà nel proprio collegio di appartenenza. Tutti insieme tranne in qualche regione se alla fine Rutelli deciderà di candidare in una lista ad hoc i suoi “coraggiosì a sostegno di Veltroni”. In effetti i «coraggiosi» dovrebbero scendere in campo per le primarie in almeno tre regioni.

        E a sostegno del sindaco di Roma verrà presentata oggi nella sede del comitato promotore la lista “Cento Passi” promossa da esponenti dell’ecologismo, del sindacato dell’associazionismo. Alla lista hanno aderito tra gli altri Anna Finocchiaro, i ministri Melandri, Damiano e Nicolais, Ermete Realacci e Tiziano Treu. Ieri intanto un apprezzamento importante è venuto da Guglielmo Epifani: «Veltroni è il miglior segretario possibile».