Epifani: unità e misure di equità sociale

24/09/2007
    lunedì 24 settembre 2007

    Pagina 7 – Oggi

      IN VISTA DELL’INCONTRO DI DOPODOMANI

        Epifani: unità e misure di equità sociale.
        Bonanni: infrastrutture e impegno per l’autosufficienza

          Il leader della Cgil, Guglielmo Epifani, auspica un Governo «unito» e che abbia «senso di responsabilità» nell’affrontare e risolvere i problemi che ha davanti a sé, a partire dalla Finanziaria. A margine di un convegno sul leader sindacale Giuseppe Di Vittorio, promosso dal quotidiano Il riformista, il segretario generale della Cgil ha spiegato che il sindacato andrà al confronto con l’Esecutivo mercoledì prossimo «chiedendo che ci sia più attenzione alle fasce deboli, in particolare ai lavoratori dipendenti e ai pensionati». Epifani ha dichiarato che il sindacato porrà al Governo «prioritariamente» anche «il tema dell’autosufficienza dei giovani e degli anziani».

          La manovra economica, ha aggiunto il numero uno del sindacato di corso d’Italia, dovrà contenere «misure di equità sociale», misure a tutela delle famiglie e interventi a favore degli investimenti e delle infrastrutture. «Speriamo – ha concluso – ci sia senso di responsabilità. Ci vuole un Governo più unito che affronti questi problemi e li risolva».

          In vista dell’incontro tra governo e parti sociali, anche il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni, ha voluto di nuovo indicare le priorità del sindacato. «Ci aspettiamo – ha detto Bonanni – un piano chiaro sulle infrastrutture e sulle ferrovie ma soprattutto un impegno per la non autosufficienza, su quei 3 milioni di giovani e anziani inabili scaricati sulle spalle delle famiglie e in particolare delle donne».

          Sul tema casa , è intervenuto il presidente di Confedilizia, Corrado Sforza Fogliani, giudicando con stupore «l’incredibile numero di estimatori che ha il blocco degli sfratti». «È accaduto – ha spiegato Sforza Fogliani – che il ministro Di Pietro abbia disposto al proposito una seria indagine e che, mentre l’Anci li indicava in 22.000 in un’audizione alla Camera, si sia accertato che gli sfratti in atto sospesi non sono neanche 3.000 in tutta Italia».