Epifani: sulla precarietà governo poco incisivo

28/07/2006
    gioved� 27 luglio 2006

    Pagina 10 – Capitale & Lavoro

    Epifani: sulla precariet� governo poco incisivo

      La relazione
      Al direttivo della Cgil Epifani ha fissato le priorit� del sindacato
      Una nuova legge
      Il governo dovrebbe assumere l’obiettivo di riscrivere il lavoro

        *Il governo deve dare risposte al grande tema della precariet�. Nei primi atti del governo non vedo la forza necessaria per mettere questo tema al centro della sua attivit�; capisco le difficolt�, con Confindustria e in parte con Cisl e Uil. Ma Prodi aveva detto che questo doveva essere un capitolo centrale dell’azione del suo esecutivo. E ci sono azioni che possono essere fatte: intervenire sulla precariet� nel settore pubblico, nella scuola, nella ricerca, nell’universit�, negli enti locali, nella sanit� per arrivare a quelle politiche del lavoro che vanno riscritte in profondit� come obiettivo di legislatura.

          Vorrei che il governo assumesse esplicitamente l’obiettivo di riscrivere, risistemare la legislazione sul lavoro come obiettivo di questa legislatura, partendo dalla cancellazione e riforma di quegli istituti sui quali � possibile costruire politiche pi� avanzante. Su questo, come su quei punti su cui non dovessimo avere risposte adeguate, non dobbiamo smarrire la nostra capacit� di pressione e di iniziativa autonoma. Se sulla precariet� del lavoro non avessimo risposte adeguate, non intendo lasciare a nessuno – che non sia la nostra organizzazione – la gestione di iniziative coerenti e conseguenti con questo obiettivo. Perch� so che se le governiamo noi, potranno restare in un tracciato che tiene assieme l’unit� ed il rigore confederale.

            Sicurezza sul lavoro

              Sulla sicurezza sul lavoro � necessario che il governo offra risposte e comportamenti coerenti. Non c’� bisogno solo di una nuova produzione legislativa, ma di tante cose, come ci ricorda il Presidente della Repubblica. La sicurezza deve diventare un tema fondamentale di attenzione, di sfida e di pressione; ci sono leggi da cambiare, comportamenti, modifiche degli appalti, su cui le nostre categorie (a partire dagli edili, i pi� esposti) stanno lavorando.

                Cittadinanza ai migranti

                  Abbiamo bisogno di far vivere accanto e contestualmente a questo, i grandi temi sociali e del lavoro, anche quelli sui quali – fino ad oggi – non abbiamo una posizione unitaria con Cisl e Uil. Penso in particolare alle politiche di riforma nel campo dell’immigrazione: per noi � un risultato importante la nuova regolarizzazione dei nuovi 350mila migranti (proposta che proprio noi avevamo lanciato), ma dobbiamo chiedere al ministro Amato di tenere in autunno una conferenza sulla condizione dei migranti ed in quella sede risolvere la grande questione del diritto di cittadinanza per i lavoratori migranti e per i loro figli, come abbiamo detto con forza al congresso.

                    Un fisco pi� equo

                      Riassumiamo brevemente le nostre priorit� sui vari tavoli. Il fisco: una politica ancora pi� incisiva contro l’evasione, l’elusione il sommerso, il lavoro nero; una armonizzazione dei prelievi sulla rendite finanziarie, sulla base del modello europeo; il ripristino dell’imposta di successione sulle grandi ricchezze e sui grandi patrimoni; il ripristino della progressivit� dell’imposizione sul reddito delle persone fisiche, che il secondo modulo della riforma Tremonti aveva fortemente limitato e compromesso. In positivo c’� da rivendicare la restituzione del drenaggio fiscale per lavoro dipendente, equiparazione della no tax area fra dipendenti e pensionati, e un intervento sulle pensioni.

                        Bisogna lavorare per il rinnovo dei contratti del settore pubblico (…); affrontare il rapporto fra i pensionamenti, la stabilizzazione del rapporto di lavoro precario e l’apertura ai giovani in tutti i settori pubblici, compresa la scuola.

                          *Alcuni stralci della relazione del segretario generale Cgil Guglielmo Epifani al Direttivo di marted� 25 luglio (approvata a maggioranza con 3 voti contrari e 2 astenuti). Il testo integrale sul sito www.cgil.it