Epifani: su manifestazione Bonanni sbaglia

18/10/2010

Tra Epifani e la Cisl il giorno dopo i cortei della Fiom a Roma è piuttosto polemico. Epifani osserva che la manifestazione "non è andata come voleva Bonanni" (cioè con lancio di uova o altro contro la Cisl, appunto, né alcuna violenza). Il sindacato di Bonanni replica che Epifani è nervoso e il suo segretario che certi cartelli erano "scandalosi". Nel frattempo il governatore della Toscana Enrico Rossi scrive che il Pd deve avere più coraggio nel pronunciarsi nettamente perché quando non c’è violenza si sta sempre coi lavoratori.

Epifani: la Cisl non si intrometta nella Cgil
«E’ buon costume attendere almeno 24 ore per commentare le manifestazioni degli altri». Il segretario della Cgil Guglielmo Epifani replica in una nota ai commenti del segretario Cisl Raffaele Bonanni sulla manifestazione Fiom di ieri pomeriggio a Roma. «Su quella di piazza del Popolo la Cgil ha mantenuto un rispettoso silenzio. Eppure era una piazza che aveva voluto dividere il sindacato italiano in relazione ad un tema sul quale invece c’è sempre stata unità fra le organizzazioni. La manifestazione di ieri è stata grande, pacifica e non violenta, non è andata come pensava Bonanni. Il quale può naturalmente avanzare tutte le critiche che ritiene ma non può intromettersi nelle scelte interne della Cgil. Né penso sia utile che la Cgil attenda un nuovo segretario della Cisl per riaprire un discorso unitario fra le organizzazioni sindacali».

Bonanni e Santini: Epifani nervoso e rigido
Al Corriere della Sera di oggi Bonanni si è detto «deluso» aggiungendo: «Mi dispiace, ma non è stata una piazza sindacale. C’erano gli operai, ma anche gli antagonisti ed i centri sociali. Una piazza che ricercava l’unità della sinistra e della Cgil. E che ha privilegiato questo all’unità con gli altri sindacati».

Il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni, al Tg3 dichiara: «È scandaloso che al posto di buttare acqua sul fuoco magari talvolta si possono buttare anche delle benzine, come è scandaloso che una manifestazione sindacale ospiti cartelli ingiuriosi e ospiti l’invito alla violenza. La Fiom non è demonizzata – dice Bonanni – è la Fiom che demonizza gli altri. Ogni qualvolta qualcuno non è d’accordo, perfino la Cgil con la Fiom, la Fiom demonizza la stessa Cgil e naturalmente la Cisl e la Uil».
Il leader Cisl sull’unità sindacale sostiene: «La Cisl è sempre aperta però il pluralismo sindacale deve essere riconosciuto. C’è gente che litiga, che ingiuria, che minaccia e che indica l’altro come avversario. Invece l’avversario davvero è la crisi».

«Ci dispiace che il Segretario Generale della Cisl, Epifani abbia reagito in modo così nervoso e stizzito alle valutazioni della Cisl sulla manifestazione». Replica il segretario confederale della Cisl, Giorgio Santini. «Ci saremmo aspettati da Epifani una presa di distanza netta sugli insulti rivolti da una parte del corteo alla Cisl e a Bonanni. Ma così non è stato e ne prendiamo atto. Quanto alla politicizzazione della manifestazione era talmente evidente che è stata rilevata da tutti gli osservatori. In ogni caso, la Cisl non si è mai intromessa nelle vicende interne della Cgil. La proposta di aprire un dialogo con la Cgil ed il suo futuro segretario generale rimane per la Cisl centrale, nonostante la chiusura rigida ed inaspettata di Epifani».

Enrico Rossi: Pd si pronunci, sia più coraggioso
Intanto il presidente Pd della Regione Toscana Enrico Rossi invita il partito ad avere coraggio e a schierarsi. Su Facebook scrive: «Per quanto tempo ancora il Pd potrà permettersi di non pronunciarsi in modo netto?». E ancora: «Leggo che Bersani attende di partecipare alla prossima manifestazione unitaria, quando ci sarà. Io dico – scrive Rossi – che se non c’è violenza si sta sempre dalla parte dei lavoratori, anche quando sono divisi. E anche mettendo nel conto di prenderci qualche fischio ci si batte per l’unità. Forse al Pd tutto occorre più coraggio». «La Fiom – scrive Rossi – ha riempito piazza San Giovanni per chiedere lavoro, rispetto dei diritti umani e dignità. È stata una grande manifestazione. La scorsa settimana Cisl e Uil hanno chiamato i lavoratori in piazza del Popolo per la riforma del fisco. Il movimento dei lavoratori torna protagonista nelle piazze. Penso che potevamo aderire a tutte e due le manifestazioni, criticando le asprezze polemiche dell’una e dell’altra, senza farci tirare né a sinistra né a destra».