Epifani: «Sleale spostare il confronto su altre questioni»

30/10/2003



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30.10.2003
Epifani: «Sleale spostare il confronto su altre questioni»


 Portavoce ed europarlamentare di Forza Italia a testa bassa contro Cgil e Fiom, armati dell’accusa che l’avversario (sindacale), nella sua dialettica (politica) sia «eversivo». Opposizione come eversione: colpi molto al di sotto della cintura. I forzisti Bondi e Brunetta, uno dietro l’altro, attaccano, Guglielmo Epifani, segretario della Cgil, si difende: «Non ho visto le dichiarazioni, me le hanno riferite, e mi verrebbe da dire che si commentano da sole».

Poi fa un passo avanti e contrattacca: «Però, forse, è utile aggiungere una cosa: vedo molta slealtà e un pizzico di furbizia nello spostare il confronto, il tema da quello che vede in campo governo e sindacato ad altre questioni. La Cgil non cadrà in questa provocazione». Niente zuffa. Se volete scendere su un terreno di scontro, parliamo delle «cose», afferma il segretario, delle pensioni ad esempio.

Così l’unica risposta da fornire al Governo è quella da dare al ministro del Welfare Roberto Maroni, che proprio ieri ha annunciato che andrà avanti sulla strada della «riforma» pensionistica: «Alle sue parole bisogna dare credito – ha risposto Epifani – e questo allontana il terreno di dialogo possibile, perché il governo ribadisce che quella è la sua linea e noi ribadiamo che quella per noi non è una riforma.

Tutto ciò – ha aggiunto – conferma le ragioni della nostra mobilitazione così come le abbiamo decise. Speriamo che il governo possa prendere atto che la maggioranza dei lavoratori e dei cittadini è contro questa controriforma e possa avere un ripensamento. Mi sembra difficile ma è sempre lecito sperare».

Mentre Epifani spera in un ravvedimento dell’avversario (politico), speranza lontana poiché, come ha lui stesso affermato, «si disvela una contraddizione. In realtà il governo ha approvato la controriforma, la presenta in parlamento e la sostiene. Se fa tutto questo non può poi avere un dialogo vero con il sindacato», Forza Italia si lancia all’arrembaggio: ogni opposizione ferma, è «fondamentalismo», è «eversione», è terrorismo.