Epifani scende in campo in difesa di Fazio

13/10/2003





domenica 12 ottobre 2003

Le prese di posizione del banchiere centrale dividono trasversalmente sindacati e maggioranza

A sorpresa Epifani scende in campo in difesa di Fazio
Ma Angeletti: si occupa troppo di politica economica
Il sostegno di Follini: Bankitalia è un’istituzione e il Governatore non è un bambinone che gioca con il computer

      DA UNO DEI NOSTRI INVIATI
      CAPRI – Lo scorso anno Antonio Fazio c’era, quest’anno invece ha recitato il ruolo del convitato di pietra. Nei discorsi e nelle dichiarazioni dei protagonisti del convegno dei Giovani Imprenditori il giudizio sul Governatore ha rappresentato una sorta di spartiacque, un test sul rispettivo posizionamento. Il ministro dell’Economia Giulio Tremonti, pur senza pronunciarne il nome, non ha esitato a tirare all’indirizzo di Fazio almeno quattro frecce.
      Sulla riforma delle pensioni lo ha invitato a esplicitare come dovrebbe essere, subito dopo gli ha messo nel conto sia Basilea 2 sia il caso Cirio, «due cose che l’Italia non deve fare». E infine ha sottolineato polemicamente la completa assenza al Sud di banche autoctone. Il ministro ha trovato un insperato alleato in Luigi Angeletti, leader della Uil.
      «Credo che da quando non c’è più la lira il Governatore si occupa troppo di politica economica e i suoi giudizi non sono sempre condivisibili», ha dichiarato, alludendo alle posizioni espresse da Fazio sui conti pubblici e la previdenza durante l’audizione parlamentare di venerdì. Purtroppo, ha aggiunto Angeletti, «un conto è parlarne in ufficio studi, un altro è assumersi delle responsabilità sapendo quali saranno le conseguenze sulle persone».
      Per una Uil nettamente «anti-fazista» la sorpresa è stata una Cgil «neo-fazista». Sembrano lontani i tempi in cui l’ex leader Sergio Cofferati un giorno sì e uno no lanciava strali verso l’inquilino di Palazzo Koch. Ieri il suo successore Guglielmo Epifani è sembrato voler aggiornare quel vecchio giudizio: «Sono più d’accordo oggi con Fazio rispetto a due anni fa». Insomma ben venga il Governatore tra i critici della politica economica del governo, anche se in passato non aveva usato lo stesso metro. A sinistra Fazio è piaciuto anche a Piero Fassino, ma questa non è una novità. «Ha ragione – ha dichiarato il segretario della Quercia – e fonda le sue critiche su dati di fatto, si tratta di capire se Tremonti governa o se è lui che gioca al computer». Anche nella maggioranza c’è una anima «fazista» ed è uscita ieri allo scoperto con le parole di Marco Follini, leader dell’Udc: «Bankitalia è un’istituzione e il suo Governatore non è un bambinone che gioca con il computer». Ho letto, ha poi aggiunto, le sue considerazioni, alcune le condivido, altre meno. «Ma capisco quando c’è una critica al governo, non sono un clandestino».
D.D.V.