«Epifani rischia di affondare Prodi»

28/04/2006
    venerd� 28 aprile 2006

    Pagina 46 – Economia

    Appena eletto il segretario polemizza con la Cgil: con le sue idee sulla legge Biagi, pu� diventare la pietra al collo del futuro premier

      �Epifani rischia di affondare Prodi�

      Bonanni, neoleader Cisl, attacca. Pezzotta: lascio per evitare rotture

        Il segretario uscente: "Ho dovuto
        anticipare l�addio dopo giudizi e
        espressioni che mi hanno ferito"

          ROMA – �Il segretario della Cgil mentre si propone come il custode di Prodi, rischia di essere la pietra al collo che lo fa affogare, se dovesse insistere nella bieca iniziativa di chiedere la cancellazione della legge Biagi�. Raffaele Bonanni si � presentato cos� al Consiglio generale della Cisl che lo aveva appena eletto alla guida della confederazione con il 90 per cento dei consensi (220 voti su 243). Un attacco diretto al leader della Cgil, Guglielmo Epifani, e alla sua proposta di una nuova riforma organica del mercato del lavoro al posto della legge 30.

          Si � chiusa, dunque, la stagione di Savino Pezzotta che ieri ha lasciato un anno prima del previsto, per evitare rotture all�interno dell�organizzazione. Un addio �con animo sereno, anche se – ha ammesso – con qualche punta di amarezza�, dopo aver subito giudizi �che mi avevano profondamente ferito�. Pensieri che hanno accompagnato il commosso "Orso bergamasco" nella sua uscita solitaria, polemica e mesta, dal Palazzo dei congressi di Roma, prima della votazione e della proclamazione di Bonanni. In sala anche Franco Marini, seduto in prima fila, insieme agli altri ex segretari, Pierre Carniti e Sergio D�Antoni. Applausi per il candidato alla presidenza del Senato quando Bonanni scandisce: �Siamo con lui in questa difficile battaglia�.

          La Cisl volta pagina. Il vincitore avr� accanto l�aggiunto Pier Paolo Baretta (171 voti su 207). E la prima prova del fuoco per il nuovo tandem di Via Po sar� il rapporto con il governo di Romano Prodi. Bonanni (abruzzese, classe 1949) non esita a definire �pessimo� il risultato uscito dal voto del 9 e 10 aprile, per le difficolt� di governabilit� che esso trascina con s�. Mentre la grave situazione economico e sociale richiederebbe ben altro. Da qui la proposta di ripartire dalla concertazione, fissando obiettivi e priorit� condivisi, mettendo in campo pragmatismo e �scambi negoziali�. � questa la strada per dare vita a quella che Bonanni chiama una "coalizione sociale" che pu� essere di supporto all�azione del governo.

          Ma certo il cuore del discorso di investitura di Bonanni � stato l�affondo contro la Cgil. Tutto intorno alla legge Biagi, alla �rottura preventiva con Cisl e Uil�, �un errore incredibile di Epifani�. �In questa posizione imperiosa della Cgil – spiega Bonanni – prima ancora che si formi il nuovo governo, vi � la riproposizione di un rapporto con la politica antitetico al sindacato dell�autonomia�. La tesi � che la Cgil non abbia �pregiudizialmente� ricercato alcun negoziato con il governo Berlusconi, perch� di centrodestra; e che si sia schierata con il centrosinistra �in modo organico come un partito della coalizione�. Da Corso d�Italia nessuna replica se non gli auguri al nuovo vertice cislino. Luned� tutti a Locri per la prima festa del lavoro del trio Epifani-Bonanni-Angeletti per vedere se rester� il gelo.

          Alla Confindustria di Montezemolo, Bonanni chiede di non continuare ad essere �miope�, di non aver paura di osare nella riforma del sistema contrattuale e nel completamento della legge Biagi. �Su questa questioni – dice – non vorremmo altri minuetti e accondiscendenza per continuare a non fare nulla�.

          D�accordo sulla riduzione del cuneo fiscale e contributivo, il nuovo leader della Cisl propone di non ricorrere a un taglio indiscriminato, �a pioggia� per tutte le aziende, ma di mirarlo a favore di chi investe nell�innovazione, alle categorie pi� deboli nel mercato del lavoro (giovani, donne, anziani) e al Mezzogiorno.

            (r.ma.)