Epifani replica a Cofferati “Partecipare è importante”

14/05/2003
           
          MERCOLEDÌ, 14 MAGGIO 2003
           
          Pagina 21 – Interni
           
          Articolo 18, il segretario della Cgil critica la scelta del suo predecessore di non votare al referendum
           
          Epifani replica a Cofferati "Partecipare è importante"
           
           
           
           
          RICCARDO DE GENNARO

          ROMA – Qualcuno parla di «un forte dissidio» tra i due, ma il leader della Cgil, Guglielmo Epifani, evita di commentare la scelta del suo predecessore, Sergio Cofferati, di non votare al referendum per l´estensione dell´articolo 18 alle piccole imprese: «Rispetto la scelta di Cofferati. Per questo non intendo commentarla», dice Epifani. Il quale, successivamente, parlando ai delegati della Camera del Lavoro di Palermo, non si risparmia una battuta pungente contro la scelta del non voto: «Partecipare è importante, soprattutto di fronte a strumenti di democrazia diretta». Epifani e Cofferati, d´altronde, interpretano in maniera opposta la possibilità di uno sbocco delle battaglie per i diritti combattute insieme: il primo dice che la vittoria del sì al referendum aiuterebbe gli sforzi della Cgil, il secondo sostiene che le battaglie di questi anni della confederazione di corso d´Italia e il referendum di Rifondazione sono in contrapposizione.
          Il leader della Cisl, Savino Pezzotta, intanto assicura di non essere sorpreso dalla decisione di Cofferati: «È la scelta più ragionevole. Dimostra che alla fine arrivano anche loro… ora Cofferati è d´accordo con me». Pezzotta ribadisce che la Cisl farà «una battaglia attiva, militante per l´astensione, non sarà un "andate al mare"». Il via libera è arrivato ieri anche dal comitato esecutivo, che ha votato all´unanimità per l´astensione. Il segretario della Cisl apprezza anche il ramo d´ulivo offertogli da Epifani per un abbassamento dei toni: «Abbiamo miliardi di cose da dirci». Sull´articolo18 c´è la presa di posizione definitiva anche della Uil: «Non andate a votare» è l´invito compatto del sindacato guidato da Luigi Angeletti.
          Sul fronte politico, intanto, anche l´Udeur di Clemente Mastella (centrosinistra) rompe gli indugi e, dopo l´intervista di Fausto Bertinotti a Repubblica, ieri, fa espressamente sapere al leader di Rifondazione di essere per il «no» nel referendum e non per l´«andate al mare». Nel «correntone» Ds, intanto, i «veltroniani» aderiscono alla posizione di Cofferati. A questo proposito, nella segreteria del partito, riunitasi ieri, c´era aria di grande soddisfazione: la minoranza si è spaccata e ora qualcuno parla addirittura di un asse Fassino-Cofferati-Veltroni, che lascerebbe fuori D´Alema. Il quale, per il momento, non si è ancora espresso sulla mossa dell´ex segretario della Cgil. Cesare Salvi, uno dei promotori del referendum e leader di Socialismo 2000, invece ribadisce: «La posizione di Cofferati è sbagliata, molte persone potrebbero in questo momento sentirsi tradite».