Epifani: pronti alla lotta se il governo innalzerà l’età pensionabile

09/02/2004


  sindacale




sabato 7.02.2004
«La verifica andrebbe rinviata al 2005»
Epifani: pronti alla lotta
se il governo innalzerà
l’età pensionabile


MILANO «Se il governo e il parlamento vanno avanti sulla riforma
delle pensioni, è evidente che il sindacato deve rispondere».
Sulla previdenza il leader della Cgil, Guglielmo Epifani, torna ad evocare la possibilità di uno sciopero. Soprattutto se l’esecutivo
dovesse insistere sui due punti ritenuti più «pesanti»: l’innalzamento
dell’età pensionabile e la decontribuzione. Epifani però non si limita ad evocare il possibile ricorso ad azioni di lotta. Se il governo prende tempo continuando con i suoi stop and go, Cgil, Cisl e Uil devono far valere la loro presenza e, dice, la loro iniziativa.
Per questo, martedì, nell’incontro programmato con Cisl e Uil, la Cgil punta decisamente su una proposta unitaria da sottoporre al governo. Tanto più che lo stesso giorno, se nella maggioranza non ci saranno altri scontri, il governo dovrebbe definitivamente chiarire la propria posizione sull’introduzione, a partire dal 2008, dell’innalzamento
dell’età pensionabile e di quella contributiva. E che in campo
c’è anche un’ipotesi, elaborata dalla Margherita, che sta facendo
discutere il centrosinistra. «Converrebbe a tutti – osserva Epifani – dire che si rinvia al 2005 la verifica sui conti previdenziali così come previsto dalla legge». Ma tant’è. Bisogna essere preparati. Anche perché, appunto, «non c’è oggi italiano che non sia in grado di capire quello che il governo e la maggioranza stanno facendo: mettere mano alle pensioni innalzando l’età».
Intanto la delega previdenziale continua il suo iter alla commissione
Bilancio del Senato. E anche qui la navigazione è tutt’altro che tranquilla. Il presidente Azzolini (Forza Italia) ha preparato una proposta di parere in vista delle votazioni in programma per la prossima settimana. Con una richiesta non da poco: la revisione della copertura finanziaria degli oneri derivanti da un’operazione che il governo aveva indicato a costo zero. «Il parere della commissione Bilancio – commenta Giovanni Battafarano, capogruppo Ds in commissione Lavoro – conferma quello che noi andiamo dicendo da tempo e cioè che, per quanto riguarda la copertura finanziaria, la riforma previdenziale del governo è un bluff. La bozza di parere sottoline ainfatti che non siamo di fronte a una riforma a costo.
I costi, nel breve periodo, ci saranno eccome, a casusa del nuovo sistema di incentivi. Si tratta di effetti ben diversi dai risparmi che il governo si prefigge di ottenere».
La riforma, insomma, oltre a costringere a lavorare di più non consente neppure di risparmiare.

a.f.