Epifani: prima delle tasse pensare a salari e pensioni

04/04/2007
    martedì 4 aprile 2007

    Pagina 16 – Economia &Lavoro

    Epifani: prima
    delle tasse pensare
    a salari e pensioni

      Le repliche all’invito di Banca d’Italia
      Bersani: intanto va ridotta l’evasione

        di Bianca Di Giovanni/ Roma

        REAZIONI Tagliare le tasse «a chi le paga» e «a chi versa in condizioni di maggiore svantaggio». Così Pier Luigi Bersani aggiunge un tassello al mosaico di reazioni scatenate da Bankitalia. Nell’ultimo bollettino di Via Nazionale si invita a ridurre il carico fiscale, arrivato a livelli fuori linea rispetto alla media Ue. E subito si scatena un dibattito con accenti a tratti surreali. Bersani punta sulla lotta all’evasione. «Esistono ancora ampie zone di evasione ed elusione – dichiara – rispetto alle quali dobbiamo continuare una politica non tanto di particolare aggressività ma di nuova fisiologia. Non pensiamo di poter cancellare l’evasione, ma puntiamo a portarla alla media europea». Quanto all’ormai onnipresente «tesoretto», il ministro è tranchant: «Il mestiere del governo non è distribuire tesoretti ma quello di cercare una politica economica di riforme».

        Nel dibattito entra anche il leader Cgil Guglielmo Epifani. «Credo che ci sia bisogno per adesso di sostenere la domanda interna, di investimenti e di reddito – dichiara – cioè i consumi, prima ancora di intervenire sulla riduzione fiscale». Il segretario del sindacato di Corso d’Italia riconosce che il livello di imposizione non può crescere molto, tanto più che a pagarlo sono i lavoratori dipendenti. La priorità oggi è «allargare la domanda interna». Tradotto: welfare e salari. Sulla stessa linea il segretariop Cisl Raffaele Bonanni: meglio pensioni e salari bassi che una riduzione tout court dell’imposizione. Anche Paolo Ferrero si schiera per salari e pensioni. «Qualsiasi operazione di redistribuzione di reddito dall’alto in basso verso pensioni e salari – dichiara – è un’operazione di giustizia sociale e di sviluppo economico». Alle posizioni di Via Nazionale replica anche il presidente della Camera Fausto Bertinotti. «Per il governatore la pressione fiscale è molto alta? Mi pare un’osservazione con qualche fondamento, ma sono più impressionato dai bassi salari e dalle basse pensioni».

        L’indicazione sulle tasse è contenuta nell’ultimo bollettino economico di Via Nazionale, redatto dall’ufficio studi. Ecco cosa scrivono gli economisti. «Interventi volti a contenere la crescita della spesa corrente potranno aprire spazi per sostenere la ripresa degli investimenti pubblici e per ridurre la pressione fiscale, che supera quella media dell’area dell’euro e si colloca in prossimità dei valori massimi toccati negli ultimi decenni. Un contributo alla riduzione delle aliquote dovrà giungere anche da progressi nella riduzione delle aree di evasione ed elusione fiscale». Dunque, meglio tagliare spesa corrente e restringere ancora l’area di evasione. Il tesoretto di oggi sembra salvo.