Epifani: pochi incentivi e dispersi in troppi rivoli

23/03/2010

Sono a Torino entrambi e con l’occasione duellano a distanza. Il segretario della Cgil, Guglielmo Epifani, intervenendo al congresso regionale della sua organizzazione liquida gli incentivi varati dal governo come inutili. Piccato il ministro Scajola ribatte: «Non rispondo al segretario della Cgil, ma ai cittadini».
Il leader del sindacato spiega che «non fai una politica industriale con 300 milioni di euro perché anche il miglior piano di incentivi alla produzione, ai consumi e all’investimento richiede risorse». E aggiunge: «Si tratta di 300 milioni per venti settori; lo scorso anno si è speso più del doppio sulla rottamazione di auto. Se devo stare alle cifre andiamo a decrescere».
Secondo il segretario nazionale della Cgil «ci sarebbe bisogno di più sostegno e invece ce n’è di meno e, inoltre, spargendolo su tanti settori l’effetto sarà praticamente nullo perché chi arriverà primo avrà un vantaggio, ma la stragrande maggioranza non lo avrà». E conclude: «E’ un po’ il “vogliamo, ma non possiamo”. Bisogna fare di più perché il 2010 sarà un anno molto difficile, il fatto che venga meno l’incentivo per l’auto non sarà ripagato dai nuovi incentivi».
Il ministro – in città per l’annullo filatelico per la Sindone e un incontro in cintura con una trentina di sindaci del Torinese – ribatte: «Abbiamo mirato a incentivi significativi con le risorse che avevamo a disposizione con l’obiettivo di stimolare la crescita. Abbiamo scelto i settori che avevano sofferto maggiormente la crisi, abbiamo spalmato i contributi in maniera tale che in breve tempo ci possa essere un incentivo all’acquisto proprio in questa fase che riteniamo più importante per dare una risposta alla produzione».