Epifani: nella Cgil non c’è solo la Fiom

10/02/2006
    venerd� 10 febbraio 2006

    Pagina 13 – Economia&Lavoro

    Epifani: nella Cgil non c’� solo la Fiom

      Il segretario sferza il congresso: siamo un grande meticcio, no all’isolamento

      di Giampiero Rossi
      inviato a Montesilvano

        SCOSSA �La Cgil � un grande meticcio, non si pu� ridurre a un rapporto a due�. Guglielmo Epifani scuote il congresso della Fiom entrando, senza troppi giri di parole, nel merito del sempre delicato rapporto tra la confederazione e la categoria dei metalmeccanici, storicamente centrale all’interno del sindacato.

          E l’intervento del segretario generale suscita applausi ma anche critiche nella platea dei delegati e sul palco, dove siedono i dirigenti delle tute blu.

            Parte da lontano, Epifani. Nel rispetto del galateo sindacale elenca prima i molti punti di accordo con le posizioni sintetizzate dal leader della Fiom, Gianni Rinaldini, nella sua relazione. Ma poi sceglie di prendere di petto il nodo del dualismo politico tra Fiom e Cgil. �Sono d’accordo quando si dice che non ci pu� essere Fiom senza Cgil e viceversa – premette citando il compianto Claudio Sabattini, ma anche una frase pronunciata due giorni prima da Rinaldini – per� voglio dirvi che non c’� solo questo nella vita della Cgil. In questi anni sono cresciute altre realt�, molte categorie hanno fatto esperienze straordinarie: dalla scuola agli edili. Mi sono battuto con forza per contrastare l’isolamento della Fiom anche all’interno della Cgil, ma non si pu� ridurre tutto a un rapporto a due, perch� ci� comporta rischi sia per la Fiom che per la Cgil�. Quindi descrive la confederazione sindacale come �un grande meticciato� e invita tutti a �lavorare per questo�, incassando un applauso che forse non � assordante ma che non era affatto scontato, vista la sede in cui parla e la delicatezza del passaggio.

              Non � finita. Epifani sembra aver deciso di non lasciare nulla sottinteso e affronta alcuni nodi emersi nel corso di questa tornata congressuale: �Mi sono sempre chiesto come si fa a fare un congresso unitario sulle linee politiche per poi dividersi sulle candidature. Certo che qui si apre un problema, perch� se c’� accordo vero sulle linee politiche non ci possono essere pratiche diffuse di divisione dei gruppi dirigenti eletti�. E ancora: �Se ci dovessero essere divisioni alle elezioni si dovr� fare chiarezza. Io lavorer� per una soluzione unitaria, ma sapendo che arriva un momento in cui quel punto va chiarito�.

                Chiude il suo intervento con questo monito politico, Guglielmo Epifani, ma nonostante la severit� delle sue parole un’ampia fetta della platea del Palacongressi di Montesilvano lo saluta alzandosi in piedi e con un lungo applauso. Ma arrivano immediate anche le critiche. �Non mi � piaciuto il discorso di Epifani – commenta a caldo il segretario nazionale della Fiom Giorgio Cremaschi – in particolare quando dice che non c’� solo la Fiom nella Cgil: mi pare una banalit� burocratica�. Cremaschi definisce �irriguardose� le parole del leader confederale sulla categoria e contrattacca sul tema dell’unitariet� congressuale: �Se si promuove un congresso unitario e poi sorgono divisioni il primo a domandarsi perch� dovrebbe essere proprio lui. Mi aspettavo qualche autocritica in pi�…�.

                  Non commenta a botta calda, come � suo costume, il segretario generale della Fiom, Gianni Rinaldini, che comunque parler� oggi dal palco. Mentre Fausto Durante, segretario nazionale Fiom vicino alle posizioni di Epifani, definisce �molto condivisibili� le parole del segretario Cgil e invita la Fiom stessa a �evitare l’antagonismo� con la confederazione e, anche, a non presentare liste contrapposte per il congresso.

                    Un aspetto, quest’ultimo, sul quale si dichiarano d’accordo in molti, a partire da Rinaldini. Ma ieri sera, in vista della giornata conclusiva, tra i delegati era in corso una raccolta di firme per la presentazione di ben quattro liste. Un’operazione pi� formale che politica, a quanto pare, ma tant’�. �E’ sbagliato – si limita a commentare Rinaldini – ma se altri vogliono farlo io non posso che rispettare questa scelta�.

                      Non si tratta dunque di pura ritualit�. Il congresso � vivace e il confronto vero. Sulle questioni interne, ma anche sui grandi nodi del futuro occupazionale, produttivo, economico e politico del paese. Temi sui quali, da parte di Epifani e non solo, � partito un invito al confronto. Destinazione centrosinistra.