Epifani: «Lottare sì ma con metodi corretti»

01/03/2004

NAPOLI

SABATO 28 FEBBRAIO 2004

 
 
Pagina III
 
 
LA REAZIONE
Assalti a traghetti e letame al museo: la critica del leader Cgil

Epifani: «Lottare sì ma con metodi corretti»
          Dico no al sistema dell´occupazione, sta diventando un problema cronico per la città
          PATRIZIA CAPUA


          «Anche quando c´è una esasperazione legittima molto forte bisogna avere sempre metodi di lotta che siano rispettosi. Non sempre quello che ho letto in queste ore lo è». Così ha commentato il leader della Cgil, Guglielmo Epifani, dopo aver scorso tutti i resoconti dei quotidiani, sul letame sparso dai disoccupati napoletani nei templi della cultura, come il Museo nazionale. Protesta sì, quindi, «per il problema dell´occupazione che è cronico», dice Epifani, no, invece, agli eccessi che sfociano anche in atti di violenza e disordine.
          Lo ha dichiarato a margine della presentazione dei dati sulla rappresentanza sindacale nel terziario privato promosso dalla Filcams. Un convegno nazionale dal titolo «A occhi aperti nel mondo del lavoro». E proprio mentre dall´altra parte della città, al Molo Beverello una cinquantina di aderenti alla lista «Forza lavoro disponibile», bloccavano i traghetti in partenza per Ischia e Capri.
          Della crisi in atto nel paese, Epifani ha parlato nella tavola rotonda: «E´ curioso che a novembre il Governo ha detto che non c´era alcun problema di prezzi, a gennaio ha cominciato a dire che c´era un problema e, invece di occuparsene, ha cercato di dare la responsabilità all´euro. E i prezzi aumentano».
          Parlando poi, più in generale, del rischio di declino economico e industriale del paese, Epifani ha dichiarato: «Purtroppo, a distanza di mesi e mesi, il governo ancora non ritiene di assumere una svolta su questo terreno». Tra un passaggio e l´altro, ha dato un annuncio: «Apprendiamo ora che Nicola Tognana si è ritirato dalla corsa per la presidenza di Confindustria». Da una parte della platea si è levato un applauso convinto. Epifani ha aggiunto, assestando una bordata al presidente uscente Antonio D´Amato: «Anche per Confindustria, le scelte di questi anni non sono state positive». Ha elencato quelle che per il sindacato dovrebbero essere le priorità per l´azione politica prossima futura: crisi industriale, produttività, Mezzogiorno. «Eccetto la Basilicata, forte di una vitalità che tuttora persiste – ha dichiarato il leader della Cgil – il resto delle regioni del Sud è devastato». Il prossimo 10 marzo le decisioni sullo sciopero.