Epifani: la priorità è la politica industriale

17/06/2004



  economia




17.06.2004

Incontro tra il leader Cgil e Bombassei
Prove di concertazione
Epifani: la priorità è la politica industriale


Felicia Masocco

ROMA Prima la politica industriale, il resto viene dopo, modello contrattuale compreso. Guglielmo Epifani è stato chiaro ieri con Alberto Bombassei, il vicepresidente di Confindustria che lo ha incontrato in un albergo di via Veneto. Tre quarti d’ora di confronto che sono serviti al leader di Corso d’Italia per ribadire che la priorità per la Cgil è dare risposte alla grave crisi del paese. Lo stesso Luca Cordero di Montezemolo – ha ricordato Epifani – nel suo intervento di insediamento l’aveva riconosciuta come tale. È cambiato qualcosa? Pare di no a sentire Bombassei che ha riconfermato le parole del presidente degli industriali, se ci sono impressioni diverse non sono giuste, ha detto aggiungendo che anche sulle politiche contrattuali è necessario avviare una riflessione, ma non sono all’ordine del giorno.

In ogni caso non lo sono per la Cgil, disponibile a parlarne solo quando tutti i contratti aperti saranno chiusi (commercio, pubblico impiego, bancari e il biennio dei metalmeccanici) e solo dopo aver ricercato un’intesa unitaria con Cisl e Uil visto che tutte e tre si sono impegnate a mettere insieme un gruppo di lavoro sui contratti, appunto, e sul sistema delle regole. Anche di questo si parlerà mercoledì prossimo quando i sindacati riuniranno le segreterie unitarie nella sede della Cisl. Proprio Pezzotta, all’indomani del voto europeo, aveva riaperto la questione sostenendo che si deve arrivare al rinnovo del biennio dei metalmeccanici con «un nuovo sistema contrattuale». E quanto l’argomento sia di scottante attualità si è visto anche al tavolo per il rinnovo del contratto del commercio dove le divergenze tra i sindacati non sono mancate rispetto alla proposta – del tutto nuova – della Confcommercio di un contratto che stabilisse una volta ogni quattro anni gli aumenti da dare e di fatto saltasse le verifiche di riallineamento previste ogni biennio. La questione per ora sembra risolta, non si faranno «sperimentazioni» di sorta, ieri le parti hanno ripreso il negoziato e i sindacati sono ancora uniti.


Come aveva già detto in altre occasioni, il leader della Cgil ha ripetuto ad Alberto Bombassei che si aspetta che la Confindustria passi ora dalle parole ai fatti e che avvii subito un lavoro comune sulle «priorità concordate». Dopo gli incontri separati – ieri Bombassei ha visto anche Luigi Angeletti, oggi incontrerà Savino Pezzotta – è previsto il tavolo «in plenaria» con Montezemolo che potrebbe esserci già dalla prossima settimana, al massimo a fine mese. L’intenzione è di continuare con gruppi di lavoro sulla formazione, sull’innovazione e la ricerca, sul sostegno alle imprese, sempre più numerose, alle prese con crisi finanziarie. Epifani che ieri era accompagnato dalla segretaria confederale Carla Cantone, non ha voluto commentare l’incontro «è stato un semplice momento di confronto sui temi che occorre affrontare in futuro», si è limitato a dire. Nel pomeriggio è toccato al leader della Uil Luigi Angeletti: «È stato un incontro utile – ha detto al termine – abbiamo avuto uno scambio di opinioni sulla politica per lo sviluppo, politica industriale, mezzogiorno, ricerca. Mi sembra ci sia una buona disponibilità».