Epifani: il ruolo di Berlusconi è sempre quello di dividere il Paese

21/03/2006
    marted� 21 marzo 2006

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    Epifani: il ruolo di Berlusconi � sempre quello di dividere il Paese

      Le confederazioni preoccupate per le conseguenze degli attacchi alle parti sociali. Santini (Cisl): il premier sta facendo solo danni

        di Felicia Masocco/ Roma

          DIVIDE ET IMPERA – Con i sindacati gli � riuscito fino ad un certo punto, il tempo per Cisl, Uil e gli altri firmatari del Patto per l’Italia di verificare che questo governo i patti non li rispetta. A verifica avvenuta e di fronte al disastro dell’economia le confederazioni si sono ricompattate, ma Berlusconi il vizio di incunearsi nel corpo delle parti sociali non lo ha perso. Lo ricorda Guglielmo Epifani commentando i fatti di Vicenza: �Ho sempre detto che questo governo agisce per dividere, non per unire – afferma -. E oltre ad averlo fatto con il sindacato adesso prova a farlo con il sistema delle imprese, ma non gli riesce�. Non un fare estemporaneo, dunque, ma una �modalit� di agire� per i leader della Cgil, il sindacato che – come gli altri – al premier ha sempre dato del �lei� ma che nel quinquennio � stato senz’altro la sua principale spina nel fianco. Basti ascoltare i berluscones di questi giorni che ogni due per tre agitano lo �spauracchio� della Cgil. Per Epifani questo modo di fare, il produrre continue divisioni, �rappresenta il limite pi� forte che ha portato alla grave crisi in cui oggi versa il paese�. Berlusconi non capisce come Prodi possa dare ragione a Confindustria e a Cgil? �Vorrei ricordargli che Cgil, Cisl, Uil e Confindustria hanno raggiunto un accordo su Mezzogiorno e infrastrutture e avevano chiesto un incontro al governo, ma il governo non ci ha neanche convocato�, risponde Epifani giusto per fare un esempio.

            Anche Paolo Pirani, segretario confederale della Uil, individua nell’�idea di puntare sulle divisioni la cifra di questa legislatura�. �Il governo ha teso a dividere il Sud dal Nord, i Comuni dalle Regioni, i sindacati, i magistrati dall’esecutivo, i giornali, e oggi punta a delegittimare la Confindustria. � chiaro – afferma Pirani – che questo tipo di intendimento fa capire che se loro dovessero tornare a governare considererebbero un ostacolo ogni forma di confronto con le parti sociali�. Durissimo il commento su quanto avvenuto al convegno vicentino. Per il sindacalista della Uil �l� c’� stato il richiamo agli “spiriti animali” del popolo delle partite Iva, dei piccoli padroncini, alla ricerca del consenso�. L’auspicio � che anche questi imprenditori �riflettano�, perch� �non solo quella strada non li ha portati da nessuna parte in questi cinque anni, ma rischia anche di compromettere il futuro�. Paolo Pirani si dice per nulla convinto, anzi �stupito� per le parole di Pierferdinando Casini e quanti come lui criticano Prodi perch� avrebbe detto �le stesse cose� a Confindustria e al sindacato: �Dimenticano – fa notare – che questo paese nel corso di un decennio � uscito dalla crisi ed entrato in Europa cercando il consenso di Confindustria e dei sindacati�.

              �Confindustria ha fatto le sua analisi, Prodi ha preso i suoi impegni, Berlusconi ha parlato d’altro cercando di recuperare con gli imprenditori. Non � cos� che si governa�, taglia corto il segretario confederale della Cisl Giorgio Santini che, come aveva gi� detto Savino Pezzotta sintetizza: �Cos� Berlusconi fa solo danno al Paese�. �Il premier, forzando, sta cercando di recuperare un rapporto con le imprese che sente logorato e cos� facendo si mostra incurante di dividere la platea. Un ritornello che conosciamo�.