Epifani: globalizziamo anche i diritti

09/12/2004

    giovedì 9 dicembre 2004

      Epifani: globalizziamo anche i diritti

        La globalizzazione senza controlli e senza regole diminuisce i diritti e le protezioni dei lavoratori, riduce gli spazi della contrattazione collettiva e del sindacato. Il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani nel suo intervento al congresso della Cisl internazionale in Giappone ha riaffermato la necessità di «globalizzare la solidarietà e i diritti» definendo questa una «nuova sfida per il sindacato internazionale».

          «Per molti il sindacato – ha detto Epifani – è un residuo del 900, ma un mondo che non riconosce valore e diritti del lavoro è un mondo senza solidarietà, giustizia, rispetto per la dignità delle persone. Prepara più forti divisioni e contraddizioni sociali». Secondo il numero uno della Cgil il problema aperto davanti al sindacato internazionale è rendere possibile «un nuovo compromesso sociale, un nuovo equilibrio fra mercato e dirittì, e una riforma che renda più democratiche ed efficaci le istituzioni mondiali.

            «Questo Congresso – ha concluso – decide la nascita di un sindacato internazionale più grande, con l’unificazione fra la Cisl internazionale e il sindacato di ispirazione cristiana. Questo non deve essere un processo burocratico, ma l’avvio della fase costituente di un soggetto sindacale globale fortemente rinnovato che faccia della globalizzazione della solidarietà, dei diritti e di una modalità di sviluppo fondata su altri riferimenti i propri valori essenziali ed il proprio programma di azione».