Epifani: «È sempre il solito ritornello»

14/04/2003

        domenica 13 aprile 2003

        Epifani: «È sempre il solito ritornello»

        ROMA «Quando c’è qualche difficoltà sul fronte della finanza pubblica, tutti chiamano le pensioni. È un ritornello anche questo. Non è una verità perchè la spesa sta nella media delle previsioni e fare allarmi ha sempre generato più problemi che risultati. Questo è anche un modo un po’ vecchio e tradizionale di affrontare i problemi».

        Non sono piaciuti molto al numero uno della Cgil, Guglielmo Epifani, i contentuti emersi nel corso del convegno torinese di Confindustria. E non sono piaciute nemmeno le parole del presidente del Consiglio.

        «Sia nella convention, sia nell’intervento di Berlusconi – dice – ho visto molto insistere su temi vecchi, mentre non ho scorto nessuno sforzo di ricerca sulle vie nuove che possono determinare un nuovo sviluppo».

        In sintesi, secondo Epifani, una convention e un discorso un po’ conservatori. Che il segretario della Cgil interpresta così: «Mi pare un segno delle difficoltà e delle contraddizioni delle imprese: avevano scommesso su questo governo e avevano chiesto di tutto, mentre oggi si accorgono che di quelle promesse è rimasto poco e quindi si trovano a fare i conti con i problemi di una economia che non cresce».

        Secondo il numero uno di corso d’Italia sarebbe stato lecito attendersi qualche accenno autocritico sul tema della flessibilità. «Aver puntato tutto sull’articolo 18, aver pensato che questo fosse il problema dell’assenza di competitività delle imprese italiane è stato davvero un grande errore». Secondo Epifani i problemi dell’impresa italiana «hanno altre origini: la scarsa propensione a innovare, a investire in ricerca, in formazione e in infrastrutture. Bisogna ritornare per questa strada se si vogliono superare le difficoltà».

        Sul tema delle pensioni è tornato anche il numero uno della Cisl, Savino Pezzotta. Per ribadire a Berlusconi e D’Amato che in Italia non c’ è nessuna esigenza di riformare in modo strutturale la pensioni. Per Pezzotta l’unico ambito di discussione sul tema è quello della delega rispetto alla quale il sindacato ha avanzato delle proposte di modifica.