Epifani: è arrivata l’ora della mobilitazione

30/09/2004


            giovedì 30 settembre 2004

            Il segretario della Cgil chiede a Cisl e Uil un gruppo di lavoro unitario per valutare i contenuti della manovra
            Epifani: è arrivata l’ora della mobilitazione

            Felicia Masocco

            ROMA Testi alla mano oggi sarà più facile dare un giudizio «compiuto» sulla manovra economica e se verranno confermati i contenuti negativi la Cgil si dice pronta alla mobilitazione. Il governo si prepara ad una «lunga campagna elettorale», la sconfitta del giugno scorso lo costringe a muoversi per recuperare consenso, ma i problemi che dovrebbe affrontare e risolvere si stanno aggravando tutti. Aprendo i lavori del comitato direttivo della Cgil, Guglielmo Epifani ha messo in evidenza questo «paradosso» ed ha proposto al suo sindacato di compiere alcune «scelte di fondo»: far rinascere una «mobilitazione sociale», un «protagonismo di massa» contro il terrorismo e la guerra, e «rendere visibile la critica alle politiche sbagliate del governo» delineando, allo stesso tempo, «una praticabile alternativa di politica economica».

            A cominciare proprio dai contenuti della legge finanziaria, e su questo il percorso è stato «girato» dal leader della Cgil anche ai colleghi di Cisl e Uil. Pezzotta, Angeletti e lo stesso Epifani, neanche una settimana fa si erano presentati all’«audizione» a palazzo Chigi senza un elaborato comune, ma ognuno con le proprie proposte e critiche, quest’ultime per larga parte condivise. Epifani ritiene necessario un «gruppo di lavoro unitario» per valutare i contenuti della manovra economica in modo da rendere più incisivo il confronto con il governo e consentire a Cgil, Cisl e Uil di avviare una fase «di consultazione dei lavoratori» e preparare, «se i contenuti negativi verranno confermati», una fase di «mobilitazione e di lotta del sindacato italiano».


            Per il segretario della Cgil si tratta di ripartire dalla «piattaforma dell’Eur», cioè dal documento unitario che Cgil, Cisl e Uil vararono nel marzo scorso, una sorta di summa di critiche e proposte sui temi pressanti di politica economica. Si tratta di prenderlo e di studiare le evoluzioni che quelle politiche hanno avuto nei settori e nei territori. Va insomma «gestito» il confronto con il governo sui tavoli che ha proposto per la competitività e per la tutela dei redditi, «va gestito nella maniera corretta – ha detto Epifani – perché non possiamo andare ai tavoli e pensare di essere decisivi sulle modalità interne ai trasferimenti delle risorse una volta già fatte le scelte, ma per dire invece quello che noi pensiamo che queste scelte debbano contenere, e, in ragione di questo, quello che queste scelte modificano in relazione alla Finanziaria». La riduzione delle tasse in modo generalizzato «è sbagliata», il Mezzogiorno è stato abbandonato, «il governo non fa nulla – è l’accusa – per lo sviluppo e gli investimenti nelle aree più depresse del Paese», le misure adottate per il contenimento dei prezzi e delle tariffe «sono tecnicamente sbagliate e assolutamente inefficaci». Quanto alle risorse previste per il rinnovo dei contratti pubblici se restano quelle indicate si aprirà uno «scontro vero», «perché con aumenti del 3,6% non c’è per nessuna organizzazione sindacale la condizione per firmare contratti».


            Anche Savino Pezzotta avverte che la Finanziaria «sarà analizzata con grande attenzione», e «sarebbe opportuno – aggiunge – che le tre confederazioni facessero delle controproposte forti all’esecutivo». Stato sociale, tasse, pubblico impiego, Sud, i punti critici ricorrono anche nell’analisi della Cisl. Pezzotta vuole sapere «i tempi, i modi e le forme» in cui saranno aperti i tavoli annunciati, «un confronto sarebbe opportuno», afferma. Ma il leader della Cisl, che evidentemente si è dato una prospettiva «lunga», vuole anche conoscere «quale reale possibilità» hanno i sindacati di «incidere sulla manovra durante il dibattito parlamentare».


            Il confronto tra Cgil, Cisl e Uil dovrebbe proseguire in un vertice tra i leader annunciato da Epifani dopo l’incontro a Palazzo Chigi della scorsa settimana. Quello interno al direttivo Cgil proseguirà oggi, nel pomeriggio Epifani illustrerà le decisioni, molto attese, anche sull’altra partita all’ordine del giorno, quella della revisione del modello contrattuale.