Epifani attacca Maroni “Discrimina la Cgil”

10/02/2003

8 FEBBRAIO 2003

 
 
Pagina 28 – Economia
 
 
LA POLEMICA
Scontro sul caso disabili. Il ministro: strumentalizzazioni politiche
Epifani attacca Maroni "Discrimina la Cgil"

          ROMA – Epifani e Maroni sono di nuovo ai ferri corti. Il ministero del Welfare e il governo discriminano la Cgil: questo il senso della lettera inviata ieri dal segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani al presidente della Commissione europea, Romano Prodi, al commissario Anna Diamantopoulou e al segretario generale della Ces, la confederazione dei sindacati europei, Emilio Garbaglio. Nella lettera, Epifani parla di «un´inusitata e sconcertante discriminazione» e fa riferimento all´esclusione della sua organizzazione dai lavori di preparazione della Conferenza di apertura dell´anno europeo delle persone disabili e della seconda Conferenza nazionale sulle politiche della disabilità, in programma a Bari dal 14 al 16 febbraio.
          «Riteniamo che tale esclusione sia del tutto ingiustificata e, nella sua evidente intenzionalità, gravemente lesiva di ogni criterio di correttezza e trasparenza che dovrebbe presiedere alle relazioni tra ministeri e rappresentanze sociali», scrive Epifani. Immediata la replica del ministro del Welfare: «Constato come Epifani ancora una volta dica il falso. È molto triste vedere com un grande sindacato, quale la Cgil è, sia costretto a strumentalizzare per fini politici perfino i disabili e i portatori di handicap». Quanto al merito della questione, Maroni ricorda che «l´organizzazione dei lavori della Conferenza è affidata a un apposito organismo nazionale» e che, per quanto riguarda il convegno di Bari, Epifani è stato invitato come altri leader sindacali.
          Ma la polemica non si ferma qui. A Maroni, la Cgil ribatte: «È lui a dire il falso». Alla Cgil, infatti, «non è arrivata alcuna lettera di convocazione per un incontro in preparazione della Conferenza nazionale sulle politiche della disabilità». Il sindacato di Corso d´Italia precisa poi che «già nelle riunioni informali di preparazione della conferenza non era prevista la presenza della Cgil, a differenza di Cisl e Uil e delle associazioni dell´handicap, che hanno potuto offrire il loro contributo».

          Lo scontro tra Epifani e Maroni era stato preceduto qualche giorno fa da un duro battibecco tra i due. Il 29 gennaio Epifani ha attaccato pesantemente il ministro del Welfare: «Non ne se ne può più di Maroni», aveva testualmente detto, riferendosi alle reiterata promessa del ministro di convocare i sindacati sulla riforma delle pensioni e mai rispettata. Maroni aveva risposto che, «essendo Epifani un leader della sinistra», le sue parole erano per lui «un grande riconoscimento».
          (r.d.g.)