Entrate fuori linea Politica troppo timida su rendite e patrimoni. Intervista a Vincenzo Visco

15/09/2010

Insomma, onorevole Vincenzo Visco, le entrate aumentano o calano? L’ultima querelle tra Bankitalia e Tesoro è proprio su questo…
«Dalle elaborazioni fatte da noi, con la verifica attenta dei dati e delle previsioni, oggi mancano all’appello su base annua circa 11 miliardi. Alla fine si riuscirà a recuperare qualcosa. io stimo che l’anno si chiuderà con uno scostamento rispetto alle previsioni di circa 7 miliardi. Come dire: non va bene,ma non va malissimo».
Come si riesce a recuperare?
«Sa cosa sta funzionando bene? Proprio una misura che all’epoca del governo Prodi fu criminalizzata dall’allora opposizione, cioè il fermo alle compensazioni Iva. Alla fine, se lo scostamento sarà di qualche decimo di punto, quest’anno nessuno se ne accorgerà. Ma il problema non sono solo le entrate. Aspettiamo il dato sulla spesa e vedremo. Finora la spesa corrente è sempre stata fuori controllo».
Ma Tremonti continua a rassicurare il Paese.
«Altro che rassicurare. Mai come in questo momento si è capito che la situazione italiana è più seria di quanto si racconta. Dopo mesi in cui si è detto che stavamo meglio degli altri, molto meglio dei nostri partner Ue, oggi si comincia a vedere che durante la crisi il nostro crollo è stato maggiore che negli altri Paesi, la disoccupazione reale è superiore al 10% e nessuno se ne preoccupa. Il governo parla d’altro, per lo più di cose assurde e stravaganti».
Quali previsioni sulle entrate per l’anno prossimo?
«Mi aspetto una voragine dalla cedolare secca sugli affitti».
Ma gli affitti in nero potrebbero emergere: sono stati studiati meccanismi stringenti.
«Anche oggi ci sononorme punitive, sia per gli affitti in nero che per le fatture false. La gente continua a farle. Non si è mai verificato che abbassando le tasse è aumentata la compliance: questo meccanismo non funziona. In più non è corretto tenere conto delle stime di un’eventuale emersione in forma di copertura: la Ragioneria non avrebbe dovuto accettarlo».
Cisl e Uil andranno in piazza a chiedere meno tasse sul lavoro. Ci sono margini?
«Questa vicendamiha preoccupato molto. In primavera la Cgil aveva fatto un’iniziativa politica sul fisco insieme agli altri, e oggi invece Cisl e Uil la escludono. Già questo è un segno di debolezza».
A parte il peso politico, parliamo dei margini in termini di risorse.
«È chiaro che ci sono margini solo se si fanno scelte coraggiose. Bisogna fare una vera lotta all’evasione, bisogna parlare di tassazione delle rendite, o di patrimoniale. Questo servirebbe epr alleggerire il carico sulle fasce deboli.Manessuno lo dice, men che meno il governo: tutti hanno paura di perdere le elezioni. Quindi i margini non ci sono».
La lotta all’evasione si sta facendo…
«Macché. Si sta eludendo il problema. Si fanno annunci terroristici (detto da Visco non è poco, ndr), ma la vera lotta all’evasione è ancora ferma, non si va a fondo ».
Ora dal centrodestra direbbero: con il federalismo si abbasseranno le tasse. Credibile?
«Quale federalismo? Quello della destra è il federalismo all’Italiana: meno autonomiamapiù soldi alle Regioni, e risorse che passano dal sud al nord, dallo Stato alle Regioni. Non c’è altro. In queste condizioni il peso fiscale aumenterà».