Entra in scena Confturismo

27/01/2000

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Giovedì 27 Gennaio 2000
turismo
Nuova federazione di Confcommercio – Cirm: il 13% degli italiani «fuggirà» dal Giubileo Entra in scena Confturismo Legge quadro entro il 2000

ROMAAcquisire sempre più quote di mercato, creare sinergie tra cultura e turismo, promuovere la valorizzazione dei sistemi locali e favorire la professionalità del settore. Coniugando efficienza, qualità e pluralismo economico per puntare alla crescita del Belpaese.

È nata con questi obiettivi Confturismo, la nuova federazione voluta dalla Confcommercio che intende porsi come interlocutore unitario delle diverse istituzioni che hanno competenze sul turismo. Confturismo si sostituisce alla Consulta del settore e raggruppando sette federazioni, sei associazioni e cinque sindacati intende realizzare un grande progetto strategico sull’Italia del turismo.

Oltre a Federalberghi (che rappresenta le strutture ricettive alberghiere), Fiavet (imprese di viaggio e turismo), Federnautica (imprese nautiche), Fittel (imprese di trasporti turistici e di linea) e Fipe (pubblici esercizi) hanno aderito a Confturismo le associazioni che rappresentano gli ostelli della gioventù, gli approdi turistici, gli operatori del catering, i servizi balneari e dell’intrattenimento.

Una forza che per Sergio Billé (ideatore e primo presidente di Confturismo) rappresenta i due terzi di tutte le imprese del settore turistico e perciò in grado di offrire un contributo per incrementare i risultati di un settore che fattura oltre 112mila miliardi di lire, garantisce un saldo attivo della bilancia commerciale di oltre 22mila miliardi annui e offre lavoro a più di due milioni di unità tra occupazione diretta e indiretta. Un comparto che per Billé è in grado di assicurare nel breve periodo almeno altri 50mila posti di lavoro, tenuto conto che secondo gli esperti gli effetti positivi del Giubileo si faranno sentire per altri quattro o cinque anni ancora.

Il presidente Billè ha anche precisato che per sostenere il settore nel migliore dei modi «bisognerà intervenire in infrastrutture e servizi e rilanciare l’immagine di un Paese che possiede i maggiori beni culturali lasciati dai nostri antenati».

Apprezzamento per la nascita dell’iniziativa è stato espresso dal ministro dell’Industria, Enrico Letta, per il quale l’organismo della Confcommercio potrà raggiungere gli obiettivi se sostenuto dal varo della legge quadro sul turismo in discussione da anni in Parlamento. Letta ha poi aggiunto, in proposito, che farà uno sforzo eccezionale perché la normativa possa veder la luce entro il 2000.

Compiacimento è giunto anche da Giancarlo Abete, presidente di Federturismo (Confindustria) poiché «qualsiasi miglioramento nel pluralismo della rappresentanza nazionale fa bene al sistema produttivo del turismo».

«Federturismo — ha aggiunto Abete — confida che il nuovo raggruppamento fra le categorie turistiche di Confcommercio possa rendere ora più omogenee le relazioni tra le diverse rappresentanze di imprese e sarebbe lieta di verificare le possibili convergenze su tematiche politico-istituzionali comuni sia con Confturismo che con Assoturismo di Confesercenti».

Nel corso della presentazione della nuova struttura organizzativa sono stati anche diffusi i risultati di un’indagine effettuata da Cirm-Federalberghi sulle prospettive del turismo italiano in occasione del Giubileo. Il sondaggio ha rilevato che otto milioni di italiani hanno già programmato una vacanza in occasione del Giubileo, mentre 31 milioni resteranno a casa e i rimanenti 10 milioni sono ancora indecisi su cosa fare e dove andare.

Tra la nutrita pattuglia di pellegrini, il 48% sceglierà sicuramente Roma come unica destinazione, mentre il 42% riserverà alla Capitale una tappa del programmato tour. In particolare il 29% ha intenzione di visitare Roma durante la primavera, il 26% in estate, il 13% in inverno e solamente il 3% in autunno. Da rilevare anche che una quota consistente di italiani (il 13%, pari a 6,5 milioni) cambierà il suo abituale periodo di vacanze a causa di un temuto sovraffollamento determinato dal notevole flusso di pellegrini. Ma continuerà a scegliere l’Italia per le sue ferie.

Michele Menichella