Enti, la «lista nera» quasi cancellata Restano i tagli e le forti proteste

01/06/2010

Comincerà dal Senato l’iter parlamentare del decreto che contiene le misure della manovra economica. Un iter che si preannuncia difficile dato che l’opposizione, portavoce del disagio diffuso nel Paese, si prepara a cercare di ottenere modifiche, almeno nei casi più eclatanti. Ed anche i finiani preannunciano emendamenti. Il presidente della Repubblica ha emanato il decreto dopo che le sue osservazioni sui tagli alla cultura e alla ricerca, con il conseguente danno per i giovani impegnati n quei settori in gran parte precari, erano state recepite con lo stralcio della lista che tagliava i finanziamenti ai 232 tra comitati ed enti culturali. Bondi, che si era opposto alla sforbiciata, sembra in apparenza averla spuntata. Ma l’Eti, l’ente teatrale italiano, verrà soppresso. I tagli alla cultura restano, conti alla mano circa 10,7 milioni che si volatilizzano già quest’anno. Restano anche i le proteste, la mobilitazione diffusa. «Sarà opposizione dura», annunciano dal Pd, «la cultura non può andare avanti con i tagli».
I FONDI
Le decisioni contenute nella manovra, 56 articoli, diventano operative con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Soppressi anche Isae, Isfol, Ipsema, Ispesl,l’Enappsmsadd e altri. Ma le proteste di chi subirà sacrifici sono cominciate molto prima. Anche daparte degli enti, fondazioni e istituti culturali che pure hanno ottenuto, dopo i dubbi espressi da Napolitano, che non si intervenisse con la scure su tutti e 232, senza distinzione di ruolo, peso e utilità. La decisione ultima è stata affidata al ministro Bondi «reintegrato» nelle sue funzioni da cui lui per primo si era sentito esautorato. Comunque una bella gatta da pelare dato che la scure di Tremonti ha tagliato i fondi del 50% rispetto al 2009. Era previsto il 30. E «occorrerà un decreto ministeriale per stabilire «il riparto delle risorse disponibili». Sentite e forti sono le proteste di magistrati e medici. «Siamo pronti allo sciopero» ha annunciato il presidente dell’Associazione nazionale magistrati dopo l’incontro con il sottosegretario, Gianni Letta. «Abbiamo preso atto della conferma dei tagli annunciati. Fino a questo momento per senso di responsabilità avevamo congelato ogni iniziativa ma ora convocheremo il comitato direttivo per decidere le forma di protesta». Per il sindacato dei medici pubblici, l’Anaao Assomed, la manovra appare giocata tutta «tra iniquità e forti sospetti di incostituzionalità». Anche la scuola è in rivolta. Resta il congelamento degli stipendi del personale della scuola e dei docenti ma il confronto per il rinnovo contrattuale non partirà se non nel 2012. Ipotizzata una perdita di duemila euro lordi l’anno. Partirà dal 2011 il blocco degli stipendi degli statali. La parola condono con viene usata ma la norma in materia non prevede solo l’emersione delle cosiddette «case fantasma» ma anche la possibilità di sanare gli «interventi edilizi che abbiano determinato una variazione di consistenza ovvero di destinazione non dichiarata al catasto». E a proposito di abitazioni tasse più alte sulle seconde case sfitte «fino al 3 per mille » ed un «contributo di soggiorno fino a 10 euro per notte» da parte dei turisti in visita alla Roma. Nel capitolo tasse, i contribuenti potranno differire l’acconto Irpef sia per l’anno di imposta 2011 che 2012. Per «la partecipazione italiana a missioni internazionali» sono stati stanziati 320 milioni di euro nel 2010. Oggi il Pd Pier Luigi Bersani, riunirà la segreteria per analizzare il testo finalemaha già ribadito la linea dura su un provvedimento che giudica «contrario alla ripresa, inconsistente dal punto di vista delle riforme e aleatorio per quanto riguarda le prospettive di controllo della spesa».