Enna. Niente turismo senza grandi alberghi

28/06/2005
    martedì 28 giugno 2005

    Cronaca Provincia di Enna

      Fadda: niente turismo senza grandi alberghi
      La Filcalms Cgil: pacchetti "tutto incluso"per rilanciare il settore

        Secondo la Cgil, gli indicatori economici dicono che nei prossimi decenni il turismo aumenterà in modo considerevole, che si muoverà a gruppi organizzati e che la durata dei soggiorni si aggirerà su una settimana con il sistema del "tutto incluso". Per questo motivo la Filcams del sindacato che si occupa di commercio e turismo, ritiene che per il capoluogo ma ancor di più per tutta la provincia, il turismo nel futuro potrà rappresentare una importante opportunità di sviluppo economico a patto che però si individuino le giuste strategie. E lancia degli "imput" alla nuova amministrazione comunale. Infatti malgrado le decina di migliaia di presenze annue al castello di Lombardia oggi il turismo del capoluogo è un fenomeno "mordi e fuggi", che non lascia nulla al territorio. "Anche per sfatare i luoghi comuni che sia i progetti legati ai Pit che le politiche di promozione delle due aziende turistiche provinciali e regionali (le dicerie "dell’uomo della strada" affermano che sono utili solamente a distribuire sottogoverno e a far fare gite, pagate con i soldi dei contribuenti, alle varie Borse per il Turismo) non siano indirizzate a "catturare" questi grandi numeri come ad esempio i 500 mila visitatori annui alla villa Romana del Casale di Piazza Armerina, sarebbe opportuno imprimere al settore una svolta radicale – dice il segretario provinciale della Filcams Sigfrido Fadda.

        Tra le proposte di Fadda, l’ampliamento degli alberghi ad una ricettività di non meno di 170 posti, che non esistono in tutta la provincia e che corrispondono ad un volo charter, elevare la loro qualità dei servizi, una politica dei prezzi di assoluta concorrenza, pacchetti turistici convenienti da vendere alle varie borse del turismo, accompagnate da proposte gastronomiche tipiche del territorio, l’utilizzo di gruppi folkloristici locali per la promozione dei territorio, fare "sistema" coinvolgendo tutte le componenti economiche presenti sul territorio, creando una vera cultura del turismo, promuovere al massimo la baricentricità di Enna utilizzandola per pacchetti turistici che prevedano l’intero tour della Sicilia. "E’ indispensabile passare dalle parole ai fatti – conclude Fadda – e superare il costume diffuso dell’utilizzo del denaro pubblico senza risultati, altrimenti anche il capitolo turismo, come è stato per il polo tessile, nella nostra provincia sarà archiviato per morte ancora prima della nascita".

        Ri. Ca.