Enit sarà più aggressiva dal 2008

31/07/2007
    martedì 31 luglio 2007

    Pagina 22 – Turismo

    Ma fornisce pochi dati: stiamo adottando diversi parametri di calcolo. Rutelli: buona stagione

    Enit sarà più aggressiva dal 2008

    Punterà soprattutto su nuovi media e formazione interna

      di Andrea G. Lovelock

      Niente numeri. È andata delusa l’attesa per la «messe» di dati sul turismo italiano, che doveva scaturire dall’incontro con il vicepremier Francesco Rutelli a consuntivo del primo semestre d’attività dell’Enit e del Dipartimento per lo sviluppo e la competitività nel turismo.

      Rutelli si è infatti limitato a fornire due indicazioni previsionali: 25 milioni di turisti italiani in vacanza nel nostro paese e circa 5 milioni di viaggiatori italiani all’estero.

        «L’Osservatorio nazionale del turismo ha adottato in queste settimane nuovi parametri di certificazione statistica che inglobano anche il turismo sommerso, delle seconde case, degli appartamenti-vacanza di amici, degli agriturismi, finora sfuggiti a un serio monitoraggio».

          C’è stata poi una scarna analisi delle dinamiche di questa stagione estiva: «Abbiamo constatato un accorciamento nella durata delle vacanze degli italiani, soprattutto nella fascia di reddito medio-basso. Mentre dall’estero registriamo un confortante ritorno di traffico dalla Germania, anche se a beneficio solo di talune aree, una buona tenuta di traffico dagli Usa a conferma che l’euro forte non ha determinato disaffezione nella scelta della destinazione Italia e una forte crescita dai bacini dell’Est Europa».

          «Quanto alle tipologie d’offerta», ha continuato Rutelli, «abbiamo accertato un buon andamento del prodotto balneare, una formidabile performance nelle città d’arte e una preoccupante erosione nel turismo montano. Riguardo a quest’ultimo comparto, in autunno si terrà la prima conferenza per il turismo montano, per affrontare le problematiche e trovare le soluzioni operative.

            Anche perché assistiamo a un’agguerrita concorrenza di Austria, Svizzera e Francia, che hanno rinnovato la loro offerta di montagna con i plus delle spa, degli intrattenimenti per i non- sciatori e altri servizi».

              Dai pochi numeri sulle performance turistiche del paese, ai numeri economici: procede la progettualità legata a diversi stanziamenti, 30 milioni di euro per la valorizzazione degli itinerari storico-religiosi; circa 144 in tre anni per il miglioramento e riqualificazione dell’offerta turistico-alberghiera e 9 miliardi (fondi Ue) del Quadro strategico nazionale (Qsn) per il periodo 2007-2013 per valorizzare risorse culturali e ambientali», ha sottolineato il ministro.

                Sollecitato a dare risposte sui punti critici dell’accessibilità e fruibilità del turismo italiano, Rutelli ha replicato con qualche imbarazzo: «Sappiamo bene che ci sono carenze nelle infrastrutture stradali, così come nel sistema aeroportuale, mentre notiamo un confortante progresso negli approdi. Stiamo operando per dotare l’Italia di un’accessibilità degna della sua leadership».

                  Proprio il presidente dell’Agenzia, Umberto Paolucci, ha fornito lo stato dell’arte dell’Ente. «Abbiamo approntato una riorganizzazione interna con due macro-aree: quella del marketing e quella amministrativa.

                    Dal momento che l’Enit è una struttura destinata ad agire nel marketing, abbiamo preparato un progetto di formazione per le nostre risorse interne per adeguarle alla telematica e a internet.

                      Adotteremo nuovi metodi di business to business e di dialogo con i grandi influenzatori della domanda estera, primi fra tutti i tour operator e i mass-media. L’obiettivo è di crescere più del 2% rispetto al pil e non perdere quote-mercato con i nostri competitor diretti».

                        Qualche perplessità è stata manifestata dal presidente Assotravel, Andrea Giannetti, sui pochi numeri forniti, poiché «probabilmente nel turismo outgoing sono stati conteggiati anche i frontalieri».

                          Per Bernabò Bocca, presidente Confturismo, «noi abbiamo altri dati e sono quasi tutti al ribasso. Se ci siamo sbagliati, sarò il primo a brindare». (riproduzione riservata)