Enit, regioni e imprese compatte

08/02/2005

    martedì 8 febbraio 2005
    pagina 15

    A PALAZZO CHIGI
    Enit, regioni e imprese compatte

    Massimo Galli

    Fronte comune tra regioni e associazioni di categoria al vertice con il governo sulla riforma dell’Enit. All’incontro, che si è svolto ieri sera a palazzo Chigi e che era ancora in corso al momento di andare in stampa, hanno preso parte gli assessori regionali al turismo, guidati dal coordinatore nazionale Gianni Plinio, e i presidenti di Federturismo-Confindustria, Costanzo Jannotti-Pecci, di Confturismo-Confcommercio, Bernabò Bocca, e di Assoturismo-Confesercenti, Sergio Albonetti.

    Prima di entrare a palazzo Chigi, si è svolto un incontro tra regioni e mondo imprenditoriale. ´È emersa una posizione unitaria’, ha spiegato Gianni Plinio. ´Il fronte regioni-imprese è compatto. Da tempo, di comune accordo, abbiamo presentato le nostre proposte sull’Enit (la maggioranza del cda alle regioni e tre rappresentanti delle associazioni, ndr), che andremo a ribadire al governo’. Alla vigilia del vertice, del resto, Plinio, pur mostrando volontà di collaborazione e di dialogo con l’esecutivo, aveva ribadito che Sviluppo Italia non può sostituirsi alle regioni, a cui spetta la titolarità in materia di turismo.

    Sul ruolo di Sviluppo Italia, che in base a una recente bozza del ministero delle attività produttive dovrebbe rilevare il controllo dell’Enit, Albonetti (Assoturismo) è categorico: ´Siamo decisi a chiudere ogni prospettiva di affidare a Sviluppo Italia la promozione del turismo. Vogliamo mantenere fede al documento, concordato con le regioni, che prevede un ruolo maggioritario delle regioni stesse e la presenza delle associazioni di categoria’.

    Dello stesso avviso Bernabò Bocca (Confturismo), secondo il quale c’è una posizione comune riguardante la necessità di un assetto pubblico dell’Enit. ´Diciamo no alla trasformazione dell’Enit in spa, perché l’Enit deve rimanere agenzia’, sottolinea Bocca. ´Quindi Sviluppo Italia può essere uno strumento dell’operazione di promozione del turismo, ma non può avere un ruolo da protagonista all’interno dell’ente’. (riproduzione riservata)